I problemi legati alla riproduzione umana sono di varia natura e non rari: difficoltà a concepire nei tempi desiderati, aborto spontaneo nei primi mesi di gravidanza, malattie o complicanze di vario tipo durante la gravidanza, malformazioni e/o disabilità congenite nel prodotto del concepimento, basso peso neonatale dovuto a prematurità o a scarsa crescita del feto durante la vita intra-uterina.

E' possibile prevenire o ridurre il rischio di uno o più di questi numerosi problemi complessivamente denominati "esiti avversi della riproduzione"?

La risposta è positiva. Oggigiorno esiste la concreta possibilità di ridurre il rischio di uno o più "esiti avversi della riproduzione".

E' necessario pensarci prima. Prima del concepimento!

Nel periodo preconcezionale infatti il buono stato di salute della donna, il suo stile di vita, la sua alimentazione, il suo apporto di vitamine essenziali influenzano il successo del concepimento e la normalità dello sviluppo embrionale durante le prime settimane (prima ancora che la donna realizzi di essere incinta) quando si formano i vari organi e si costruiscono le basi per il benessere del futuro bambino.

Per questo motivo è nato il progetto "Pensiamoci prima"

Data di pubblicazione: 5 dicembre 2014, ultimo aggiornamento 20 settembre 2016