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Il Ministero della Salute sta profondendo ogni sforzo nel tentativo di salvare la vita a Csinska, la cavalla sieropositiva ad AIE che risiede in Ungheria.

Il Direttore Generale Silvio Borrello, attuale Capo servizio veterinario italiano, ha scritto al suo omologo ungherese, chiedendo di adottare in quel Paese le stesse misure applicate in Italia, evitando così l'abbattimento della cavalla. Lo stesso Direttore generale ha chiesto, anche attraverso la nostra Rappresentanza italiana a Bruxelles, che le Autorita' sanitarie ungheresi sospendano l'abbattimento in attesa di trovare una idonea soluzione . Martedì prossimo , in seno al Comitato che si riunirà a Bruxelles, il rappresentante italiano  chiederà alla Commissione un proprio intervento. Si ribadisce che, alla luce della normativa vigente, non sono possibili deroghe per il trasporto da un Paese all'altro: il veterinario ungherese dovrebbe dichiarare che l'animale e' esente da malattie previste dalla dir. 2009/156 e rilasciare apposito certificato. Le autorità sanitarie italiane di medicina veterinaria metteranno in campo tutte le azioni possibili nel tentativo di trovare una soluzione al caso che sta animando in questi giorni le associazioni animaliste del nostro Paese. 

Data di pubblicazione: 28 febbraio 2016, ultimo aggiornamento 29 febbraio 2016