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“Il provvedimento in discussione oggi in Aula segna un grande passo in avanti per affrontare e dare risposte su un fenomeno, quello della cosiddetta medicina difensiva, che sta dilagando non solo in Italia ma anche a livello comunitario. Quello della medicina difensiva è un tema al quale il Ministero della Salute ha prestato grande attenzione, ricordo a tal proposito l’istituzione  lo scorso marzo della Commissione consultiva per le problematiche in materia di medicina difensiva e di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie, presieduta dal professor Guido Alpa, che ha prodotto un documento che ha costituito una base preziosa di discussione in Parlamento.

Il testo unificato esaminato oggi è molto importante per trovare un punto di equilibrio  tra le tutele dei medici che devono poter svolgere il loro lavoro con serenità e il diritto dei cittadini di fronte a casi di malasanità. Inoltre il documento presenta forti punti di innovatività. Ad esempio è previsto che l'esercente la professione sanitaria risponda del proprio operato ai sensi dell'articolo 2043 del codice civile. Questo riconduce la responsabilità del medico nell'alveo della responsabilità extracontrattuale ed emerge quindi l'introduzione di un significativo cambio dell'impostazione del sistema ordinamentale del rapporto di responsabilità. La portata innovativa del testo si apprezza anche nel dimezzamento del termine della  prescrizione, che passa da 10 a 5 anni, e nell’inversione dell'onere della prova, che nella responsabilità extracontrattuale è posto a carico del paziente. Altra novità è poi il  tentativo obbligatorio di conciliazione, che porrà un freno al proliferare dei contenziosi giudiziari.  

La regolamentazione di questa materia auspichiamo porterà alla riduzione dei comportamenti di medicina difensiva da parte dei professionisti sanitari condizionati dalla preoccupazione del rischio di futuri contenziosi legali, che spesso si è tradotta in un eccessivo ricorso all'indagine diagnostica, a procedure chirurgiche in regime di ricovero, a eccessivo ricorso alla prescrizione e alla somministrazione di farmaci.

Insomma l’auspicio di tutti è che la regolamentazione della materia della medicina difensiva darà un impulso all’appropriatezza, garantirà il sereno lavoro del medico e i diritti dei cittadini-pazienti e farà risparmiare sulla spesa sanitaria derivante dalla medicina difensiva”.

Data di pubblicazione: 25 gennaio 2016, ultimo aggiornamento 25 gennaio 2016