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Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha presentato oggi nella conferenza stampa conclusiva del Consiglio Informale dei Ministri della Salute dell’UE le conclusioni sulla sessione “cure palliative e terapia del dolore”.

 

La Commissione Europea come la maggior parte dei Paesi membri sottolineano e ringraziano l’Italia per l’ottimo lavoro  svolto sia per avere creato l’occasione di discutere a livello europeo di temi quali le cure palliative e la terapia del dolore sia per la qualità del documento presentato.

Quasi tutti i Paesi ritengono di fondamentale importanza la creazione di una rete europea per le cure palliative e la terapia del dolore incentrata principalmente nell’ambito di un maggiore impegno riguardo la formazione dei professionisti, lo scambio di informazioni  reciproche soprattutto relative alle migliori pratiche, allo sviluppo dei network.

Purtroppo risulta ancora poco sviluppata a livello dei singoli Paesi membri lo sviluppo della rete pediatrica di cure palliative e terapia del dolore; lo sviluppo nell’uso dei farmaci dedicati alla terapia del dolore, specialmente oppiodi, risulta crescente soprattutto nei Paesi del sud Europa. E’ auspicabile lo sviluppo di cure palliative e terapia del dolore anche per altre fasce fragili di popolazione quali i pazienti anziani.

Molte nazioni si sono dotate di leggi specifiche specialmente per lo sviluppo delle cure palliative. L’Italia è l’unico Paese ad avere approvato a livello legislativo una norma quadro.

La ricerca assume un ruolo fondamentale come ha più volte ribadito la Commissione.

Dal dibattito è emerso che vi è una certa differenza di opinioni sulla opportunità di organizzare giornate dedicate alla terapia del dolore, ma le delegazioni hanno tutte concordato sulla necessità di un rafforzamento delle campagne di informazione volte ad aumentare la consapevolezza dei cittadini sul problema. 

E’ innegabile la necessità di sviluppare reti assistenziali domiciliari al fine di assicurare ai pazienti la possibilità di permanere a domicilio fino al termine della loro vita. Questo è un punto sul quale si sono trovati concordi tutti i Paesi europei.

Innegabile è l’importanza del ruolo del no profit, del volontariato e delle Fondazioni, da sempre impegnate nel supportare e spronare le istituzioni in temi etici quali le cure palliative e la terapia del dolore

Data di pubblicazione: 23 settembre 2014, ultimo aggiornamento 23 settembre 2014