Immagine raffigurante dei bambini che giocano

"Là dove c’è fiducia o attendibilità,
vi è uno spazio potenziale che può diventare
un’area infinita di separazione
che il lattante, il bambino, l’adolescente, l’adulto
possono creativamente colmare con il gioco …”

(Donald Woods Winnicott)

 

In occasione delle festività natalizie l’interesse per i giocattoli rapisce l’attenzione di grandi e bambini. I primi perché vorrebbero soddisfare tutti i desideri dei piccoli, i secondi perché attribuiscono ai doni che giungono in questa circostanza un particolare valore “magico”.
Il giocattolo ricevuto a Natale, spesso anticipato da una lettera inviata a Babbo Natale, acquista uno speciale significato soprattutto per i bambini, in quanto implica l’aspettativa di vedere riconosciuto dai propri genitori tutto l’auspicato meritato affetto. È questa la ragione per cui è importante soffermarsi, non solo sull’oggetto da donare, ma anche sul significato che esso assume per grandi e piccoli.

Perché il gioco è una cosa seria?

Perché tutti noi, per l’intero arco di vita, usiamo il gioco come mezzo per esprimere liberamente quello che siamo e quello che vorremmo essere, anche se, man mano che cresciamo, usiamo “giocattoli” diversi. Infatti, qualunque cosa si dica sul gioco dei bambini, vale anche per gli adulti.
Pur essendo considerato un bisogno prevalente dell’infanzia, esso rappresenta una necessità che, se soddisfatta in tempi e modi adeguati, riveste una funzione utile per la costruzione della personalità dell’individuo.

È a questo che serve il gioco?

Non solo! Il gioco aiuta ad acquisire la capacità di fare esperienza. Giocando, impariamo ad esprimere la nostra creatività. E, la creatività ci aiuta a scoprire chi siamo e a prendere coscienza di noi stessi come individui.
È grazie al gioco che si possono muovere i primi passi verso l’esperienza di autonomia dalla madre, cosa che favorisce la crescita del bambino.
Quando pensiamo ad un lattante, ad esempio, dobbiamo sapere che vive in uno stato di fusione con la madre, da cui è totalmente dipendente. Per compiere il difficile viaggio verso l’autonomia, il bambino si serve dei cosiddetti “oggetti transizionali”, la cosiddetta “copertina di Linus”. Un pezzo di stoffa, un pupazzo o semplicemente il pugnetto portato alla bocca o la manina che esplora l’altro seno durante l’allattamento, servono al bambino per capire che esiste un mondo esterno, un mondo nel quale deve approdare.

Ci sono cose particolari che una mamma dovrebbe fare?

La mamma oltre ad allattare, vestire e pulire il bambino, dovrebbe preoccuparsi di fornirgli cure amorevoli e sensibili, grazie alle quali il bambino può acquisire quella fiducia necessaria per creare, attraverso il gioco, il proprio spazio nel mondo, il proprio diritto di essere al mondo.

Come cambia il gioco man mano che il bambino cresce?

Il gioco varia con il variare delle fasi dello sviluppo.
Nel lattante i primi giochi coinvolgono la bocca, le manine, la vista, l’intera superficie del proprio corpo e di quello della madre.Man mano, il bambino comincia a cercare oggetti con caratteristiche simili a quelle della madre, come un orsacchiotto, un cuscino o un golfino.
Successivamente, quando comincia a percepire la presenza di emozioni dentro di sé, il bambino ricerca oggetti che possono essere utilizzati per manifestare i propri sentimenti. Ad esempio, i sentimenti di amore e odio che cominciano ad albergare nella mente del bambino si manifestano attraverso il maltrattamento o il vezzeggiamento dei propri giocattoli, come a voler mettere in scena gli stati d’animo che ancora non riesce a governare.
Pian piano, l’interesse del bambino si orienta verso altri giochi che possono avere a che fare con il riempire/svuotare, aprire/chiudere, costruire/distruggere. Questi giochi, che il bambino può fare usando qualunque oggetto ritrovato in casa, gli consentono l’esplorazione di attività motorie piacevoli.
Da un certo punto in poi, l’attività ludica acquista anche un carattere di godimento e di piacere per la buona riuscita del compito. Ciò implica non solo il piacere di fare bene qualcosa, come costruire un oggetto, fare un disegno, ma anche il piacere che ne deriva  dalla possibilità di esibirlo ai propri genitori che dovranno mostrare interesse e apprezzamento.

In conclusione, perché il gioco possa assolvere alla sua funzione, è necessario che mamma e papà individuino i giochi in grado di rispondere al bisogno del bambino in relazione alla fase di sviluppo.

Non è importante il giocattolo in sé (costoso o moderno che sia) ma ciò che esso significa per il bambino: anche semplici oggetti ritrovati in casa (pezzi di stoffa, pentole, coperchi, carta, cartoncini ecc.) possono soddisfarlo e aiutarlo ad esprimere la propria creatività.

Giocare insieme aiuta a crescere!


Immagine raffigurante un bambino che gioca

Il giocattolo è qualsiasi prodotto o materiale destinato ad essere utilizzato nel gioco da bambini di meno di 14 anni di età.

Quando si sceglie un gioco è fondamentale tenere conto dell'età del bambino a cui è destinato; infatti un giocattolo per una fascia di età maggiore potrebbe far sentire il piccolo non all'altezza, al contrario giochi troppo semplici rispetto all'età del bambino, potrebbero farlo annoiare. La cosa migliore è seguire le indicazioni per l'età indicate sulle confezioni dei giocattoli così da non commettere errori.

La scelta del giocattolo deve essere orientata anche a sostenere positivamente lo sviluppo del bambino inteso in senso psico-fisico, cognitivo, ma anche emotivo e sociale.

Ecco una serie di consigli per la scelta del giocattolo in base alle fasi di sviluppo del vostro bambino.

Scarica la versione stampabile di Un gioco per ogni età.

E' bene ricordare che i bambini non sono "tutti uguali": ogni bambino ha un proprio percorso di crescita .


Regala un libro

Le esperienze con la lettura, in particolare durante gli anni prescolari a casa e nei primi anni di scuola, sono molto importanti perché il bambino diventi un adulto che ama leggere. Recenti ricerche indicano che leggere un libro ad un bimbo, sin dal 1° mese di vita, può essere utile per lo sviluppo delle capacità uditive e percettive, di un buon equilibrio emotivo e per la comprensione e lo sviluppo del linguaggio.

La lettura è un'abilità che si completa intorno ai 5-7 anni, quindi fino a quel momento i bambini interagiscono con i libri illustrati esplorando visivamente i dettagli delle illustrazioni.

Per determinare l'adeguatezza dei libri per l’età è importante valutare: il numero di pagine, i materiali, le dimensioni delle parti, gli elementi sensoriali, il livello di realismo-dettaglio, il colore-contrasto.
Per approfondire consulta i siti Genitoripiù e Nati per leggere.

I giochi elettronici

joystickI giochi elettronici, grazie alla loro interattività, possono essere di forte stimolo alla creatività, perché richiedono un intervento attivo, si può giocare in gruppo e il videogame può servire anche alla socializzazione. I videogames, dunque, possono essere un valido passatempo, purché non sottraggano tempo al gioco "dal vivo", alla lettura, ai compiti e allo sport.

E’ importante che il bambino dedichi ai videogiochi un intervallo di tempo adeguato e che utilizzi solo quelli adatti alla sua età.
I videogiochi vanno infatti scelti e usati con criterio, limitandone l'uso, insieme alla tv, a un massimo complessivo di 2 ore al giorno, possibilmente non la mattina presto o la sera prima di andare a dormire.
Sfatiamo, infine, il mito che tutti i videogiochi siano destinati ai bambini; quando si acquista un videogame è importante leggere i contenuti e cercare sulla scatola l’indicazione della fascia di età, a cui il gioco si rivolge.


Immagine raffigurante un bambino che gioca

Spesso scegliamo per il nostro bambino un giocattolo con troppa superficialità, basta che sia colorato, grande, alla moda e se costa poco meglio... ma attenti, anche l'oggetto apparentemente più innocuo può diventare una minaccia per la salute e l'incolumità del piccolo.

Come prima regola è meglio comperare il giocattolo da rivenditori conosciuti o di fiducia, anche per chiedere la sostituzione nel caso in cui non dovesse funzionare o presentasse difetti. I rivenditori non affidabili ignorano le prescrizioni in tema di salute e sicurezza e potrebbero commerciare prodotti contraffatti.

Altro suggerimento: prima di comperare un giocattolo, annusalo; se emana un qualsiasi odore è già “sospetto”; tanto più se è cattivo, significa che rilascia qualche sostanza chimica, tossica o allergizzante, meglio diffidare!

Attenzione al peluche che perde il pelo, i bimbi più piccoli possono facilmente inalarlo e ingerirlo e rischiare soffocamento. E ancora, assicurati che il giocattolo non abbia bordi taglienti che potrebbero ferire il bambino.

Se il suono di un giocattolo ti sembra troppo alto o distorto, non lo acquistare; i bambini sono molto più sensibili ai suoni rispetto agli adulti. Un giocattolo sicuro rispetta severe norme che stabiliscono specifici livelli di rumore.

Controlla di tanto in tanto i giocattoli del tuo bambino, per assicurarti che il logorio non possa provocargli ferite o altri danni. Elimina i giocattoli rotti o non funzionanti.

Infine... non barare sull’età, se un giocattolo è consigliato a bambini sopra i 10 anni, non cerchiamo di anticipare i tempi, anche se tuo figlio è il più bravo della classe. I giocattoli non adatti all'età del bambino possono essere pericolosi.

Giocattoli
YoYo di gommaPuntatore laserPeluche DinosauroTappetino-puzzle colorato e morbidoTreninoRobotSonagliBolle di sapone

Fai click sulla foto del giocattolo e scopri perché potrebbe essere pericoloso per il tuo bambino.




Lo sapevi che ...

  • I bambini di età inferiore a 36 mesi sono particolarmente a rischio di ingestione impropria, per l’abitudine ad utilizzare la bocca come strumento di conoscenza; la Direttiva 2009/48/CE sulla sicurezza dei giocattoli stabilisce rigorose disposizioni per i giocattoli a loro destinati. Quelli che contengono parti di piccole dimensioni, ad esempio, devono recare l’avvertenza "Non adatto a bambini di età inferiore a 36 mesi".
    La normativa, inoltre, per la fascia 0-3 anni fa riferimento a 3 categorie di giochi: puzzle, bambole, giocattoli morbidi e imbottiti, leggeri da poter manipolare con facilità.

  • Il produttore e il venditore sono responsabili dei danni causati alle persone e alle cose dal difetto del giocattolo. Per chiedere il risarcimento del danno hai 3 anni di tempo; il produttore non risponde dei danni causati da giocattoli messi in commercio da più di 10 anni.

Consulta il sito RAPEX (Rapid alert system for non food consumer products). Puoi trovare informazioni sui prodotti ritirati dal mercato europeo, compresi i giocattoli.
Vai alla pagina Prodotti pericolosi dell'area tematica Sicurezza dei giocattoli per consultare l'elenco dei giocattoli ritirati in Italia.
Leggi l'opuscolo Attenzione agli ftalati. Difendiamo i nostri bambini.


Immagine raffigurante alcuni bambini che corrono su un prato

Il gioco e il movimento possono contribuire in maniera piacevole ed efficace a migliorare la salute dei bambini.
Il movimento, infatti, è importante per lo sviluppo sia fisico che psicologico del bambino, in quanto favorisce una crescita armonica, migliora l’agilità e la coordinazione ed accresce l’autostima, l’autonomia e la capacità di socializzazione.

I giochi di movimento, inoltre, favoriscono l’apprendimento e aiutano il bambino a gestire l’ansia per la prestazione scolastica, educandolo ad un buon controllo emotivo e abituandolo al rispetto delle regole.

Attraverso i giochi di movimento il bambino sperimenta il piacere di muoversi e di divertirsi sia da solo, sia insieme agli altri. Se gioca in compagnia il bambino supera l’attitudine all’individualismo: definire insieme ai compagni la tattica di gioco, condividere la gioia della vittoria, o anche l’amarezza della sconfitta rafforzano la partecipazione emotiva, l’espressione personale e i legami con il gruppo.


Lo sapevi che …

  • I bambini che svolgono una regolare attività fisica dimostrano una maggior fiducia nelle proprie possibilità, sono portati a una maggior autostima e alla facilità nei rapporti sociali

E’ noto, poi, che sana alimentazione e attività fisica contribuiscono a prevenire l’obesità infantile ed anche altre malattie croniche nell’età adulta. L’ultima rilevazione effettuata nell’ambito del sistema di sorveglianza OKkio alla salute ha evidenziato che il sovrappeso interessa il 23% dei bambini della scuola primaria e l’11% è francamente obeso. E’ elevata, inoltre, la percentuale di bambini che praticano meno di un’ora di movimento tutti i giorni e trascorrono più di due ore al giorno davanti alla TV o al PC.

Un bambino attivo ha molte più probabilità di essere, domani, un adulto attivo e sano: questa consapevolezza si scontra a volte con difficoltà organizzative delle famiglie ed anche con situazioni ambientali nelle nostre città che, di fatto, favoriscono i comportamenti sedentari.

Gli adulti, tuttavia, possono fare molto, con un piccolo sforzo e un po’ di impegno, per far scoprire ai bambini il piacere di una vita attiva. Uscire con i bambini a piedi, ogni volta che si può, per fare la spesa o, semplicemente, per una passeggiata, migliora il rapporto e la comunicazione intergenerazionale e riduce il tempo dedicato a TV, videogiochi o PC.

Anche andare e tornare da scuola a piedi o in bicicletta con gli amici può essere un modo divertente di fare attività motoria, che può diventare facilmente una buona abitudine per i bambini.

Nel fine settimana o per una piacevole pausa insieme quando possibile, i genitori, o i nonni, possono giocare con i bambini, magari recuperando dalla memoria alcuni giochi che essi stessi hanno sperimentato da piccoli, individuando quello più adatto alla situazione (in un giorno piovoso o troppo freddo si può anche giocare in casa) o agli oggetti che si hanno a disposizione (palla, corda, ecc.), insegnando ai bambini nuove modalità per divertirsi anche con gli amici.

Giocare all’aperto è possibile in ogni stagione con qualche accorgimento: è importante un abbigliamento adatto che non ostacoli il movimento, preferendo due magliette leggere piuttosto che una troppo pesante, scarpe comode che proteggano bene il piede.

L’importanza del movimento va tenuta presente dai genitori anche nella scelta dei giochi da acquistare o consigliare per i propri bambini: triciclo a pedali, monopattino, bicicletta, pattini, attrezzi  per giochi con la palla, anche adattati per l’uso in casa, possono essere un incentivo divertente  e una valida alternativa ai giochi sedentari. Anche i genitori più impegnati e indaffarati, specie durante il periodo natalizio, possono trovare del tempo per praticare, insieme, giochi di movimento: questo, inoltre, potrà contribuire a bilanciare qualche “peccato di gola” che ci si concede più facilmente in questo periodo.

Per approfondire consulta il dossier Sport e bambini, diamoci una mossa.


Immagine raffigurante un cucciolo

“Mamma, papà...mi regalate un cucciolo per Natale?”

Chissà quante volte il vostro bambino vi avrà fatto una richiesta del genere... a volte avete rimandato ma alla fine, molto spesso, avete accettato, anche perché avere un animale per regalo, sia esso un cane, un gatto, un uccellino, un coniglio, un criceto, resta comunque un desiderio di molti adulti. Chi può resistere ad una simpatica palla di pelo da stringere tra le braccia?

La presenza di un animale domestico in casa è positiva e formativa per il bambino, lo aiuta a crescere e a responsabilizzarsi. Ma, attenzione, anche se il bambino promette di prendersi cura del nuovo arrivato, nella maggioranza dei casi non lo farà o non sarà in grado di farlo. Quindi i genitori dovranno essere pronti ad occuparsene.

È importante sapere che il cucciolo crescerà e la convivenza con il vostro amico a 4 zampe durerà almeno 10-12 anni.

L'arrivo in famiglia di un animale d'affezione deve essere una scelta consapevole e di grande responsabilità, che richiede impegno in termini di tempo e denaro. Animali e bambini possono diventare amici inseparabili, ma affinché questa relazione sia serena e non si verifichino incidenti, gli adulti hanno il compito di vigilare ed insegnare ai propri figli il rispetto e l’amore per gli animali.

Un cucciolo non è un giocattolo, qualcosa da coccolare e poi mettere da parte quando si è stanchi o ridare indietro o, peggio ancora, abbandonare come un oggetto nel periodo delle vacanze. E’ un essere vivente, che ha bisogno di affetto e cure, di una corretta alimentazione, di educazione, di spazi propri ed ha esigenze diverse nel corso della sua vita.

Ogni anno molti animali domestici trovati sotto l’albero di Natale, si rinvengono poi abbandonati in estate ai bordi delle strade.

Se siete pronti ad accogliere un animale, non come una cosa, ma come un essere vivente da amare e rispettare, non esitate a prenderne uno, magari ad adottarlo presso un canile. Farete felice il cucciolo e il vostro bambino, non solo a Natale.

Ricordate: Quando si adotta un animale è per la vita!

Per aiutare il vostro bambino a conoscere il suo nuovo amico leggete insieme l'opuscolo Consigli a 4 zampe per diventare amici.


Lo sapevi che …

  • IIl maltrattamento di un animale è un reato perseguibile penalmente (art. 544 ter del codice penale). Se sei testimone di un episodio di maltrattamento puoi rivolgerti all’Unità Operativa per la tutela degli animali del Ministero della salute (tutela.animale@sanita.it) o a qualunque organo di Polizia giudiziaria (Carabinieri, Polizia, Polizia municipale, Corpo forestale dello stato - NIRDA e Servizi veterinari della Asl); sono tutti tenuti ad intervenire.
  • L’abbandono di un animale domestico, oltre ad essere un gesto di inciviltà, è un reato punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro (art. 727 del codice penale). Chi abbandona un cane lo condanna a morte per fame, per sete, per incidente stradale.
  • Per una corretta e serena convivenza con il proprio cane e per prevenire situazioni pericolose, il proprietario ha la possibilità di seguire percorsi formativi per il “Patentino”. Chiedi al tuo veterinario.

Ricorda che ...

Quando organizzi una vacanza, muoviti in tempo! Ci sono molte soluzioni per portare con te il tuo amico a 4 zampe, vi potrete divertire insieme. Se proprio non è possibile esistono tante soluzioni per farlo stare bene in tua assenza: pensioni, rifugi, dog sitter ma anche parenti e amici.


  1. Bambino con un giocoNella scelta del giocattolo tieni sempre in considerazione la fascia di età indicata sulla confezione, in particolare il simbolo 0-3 e l’avvertenza “non adatto ai bambini di età inferiore a 36 mesi”, accompagnati dall’indicazione di pericolo. I giocattoli non adatti all’età del bambino possono essere pericolosi per la sua salute
  2. Marchio CECompra sempre giocattoli con il marchio di conformità alle norme europee, indicata dal marchio CE.
    Anche se il marchio CE non è direttamente una guida per il consumatore è comunque segno che il produttore si impegna a soddisfare tutte le norme di sicurezza dell’Unione europea, che sono tra le più rigorose al mondo
  3. Famiglia in shoppingAcquista sempre i giocattoli presso rivenditori e siti web di fiducia.
    I rivenditori non affidabili ignorano le prescrizioni in tema di salute e sicurezza e potrebbero commerciare prodotti contraffatti.
  4. Costruzioni giocattoloSe devi acquistare un giocattolo cerca di orientarti verso quelli più adatti all’età del bambino, che stimolino la sua curiosità, le sue capacità e che lo aiutino ad acquisire nuove conoscenze
  5. Colori a ceraQuando scegli un gioco cerca di capire cosa interessa di più al bambino e asseconda le sue inclinazioni
  6. Papà e figlio che giocano con gli attrezziConsidera l’importanza del movimento anche nella scelta dei giochi da acquistare o consigliare ai tuoi bambini: triciclo a pedali, monopattino, bicicletta, pattini, attrezzi  per giochi con la palla, anche adattati per l’uso in casa, possono essere un incentivo divertente  e una valida alternativa ai giochi sedentari
  7. Bambini in un campo verdeCerca spazi e luoghi all’aperto dove il bambino possa correre, saltare, giocare, specialmente se abiti in un appartamento senza ampi spazi o senza giardino
  8. Mamma che parla alla figliaProponi ai bambini i giochi di movimento che favoriscono l’apprendimento e aiutano a gestire l’ansia per la prestazione scolastica, educandoli ad un buon controllo emotivo e al rispetto delle regole
  9. Mamma che legge una storia alla figliaTieni d'occhio il bambino mentre gioca e lasciagli costruire il suo spazio e il tempo di gioco
  10. Famiglia che gioca insiemeTrova il tempo per giocare con il tuo bambino o per leggergli un libro



Le informazioni qui pubblicate non sostituiscono in alcun modo i consigli, il parere, la visita, la prescrizione del medico.

Data di pubblicazione: 4 dicembre 2013, ultimo aggiornamento 4 dicembre 2013