I Carabinieri del NAS di Bari, a seguito della denuncia presentata dalla Direzione generale della locale ASL, nel corso di un controllo ispettivo, hanno accertato che presso un centro privato di riabilitazione della provincia, venivano erogate prestazioni sanitarie ambulatoriali e domiciliari, in particolare attività di riabilitazione fisioterapica e psicologica, a pazienti in regime di esenzione totale le cui cure erano a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale. Nei confronti della struttura sanitaria privata, tuttavia, già dalla fine del 2017, era intervenuta la revoca dell’accreditamento istituzionale con il Servizio sanitario regionale a causa di reiterate violazioni in materia contributiva e previdenziale. I militari hanno, pertanto, sottoposto a sequestro preventivo il presidio di riabilitazione che potrà erogare unicamente prestazioni sanitarie con oneri a carico dei pazienti nonché documentazione attestante l’esecuzione di trattamenti sanitari a carico del SSR. Il titolare del centro riabilitativo è stato denunciato alla locale Autorità Giudiziaria per tentata truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale e inosservanza di un provvedimento dell’autorità.

Il NAS di Campobasso ha condotto un’attività di indagine al termine della quale ha denunciato il Sindaco di un Comune, due dirigenti della Regione Molise e il presidente di una Cooperativa Sociale per concorso in abuso d’ufficio, omissione in atti d’ufficio e frode in pubbliche forniture. I militari hanno accertato che il Sindaco e gli altri pubblici ufficiali avevano deliberatamente omesso di adottare i provvedimenti doverosi e necessari ad interrompere la gestione del servizio socio- assistenziale del Comune svolto illecitamente dalla cooperativa privata senza autorizzazione e senza i requisiti strutturali idonei richiesti dalla normativa di settore. Uno dei dirigenti regionali aveva, altresì, nell’ambito delle sue competenze, concesso al presidente della società gerente la casa di riposo comunale, una proroga illegittima per consentire a questi di provvedere all’adeguamento strutturale. Gli esiti investigativi hanno portato il Comune a disporre la chiusura della struttura socio-assistenziale, trasferendo gli ospiti in un'altra casa di riposo idonea.


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Data di pubblicazione: 23 aprile 2018, ultimo aggiornamento 23 aprile 2018