Con l’approssimarsi delle festività pasquali si intensificano i controlli dei Carabinieri dei NAS a ristoranti, supermercati, pasticcerie, pescherie e laboratori di prodotti alimentari.

In tale contesto i Carabinieri del NAS di Salerno hanno ispezionato macellerie, pescherie, panifici e ristoranti della provincia, riscontrando gravi carenze igienico-sanitarie per le quali l’Autorità Sanitaria, immediatamente informata dai militari, ha disposto la chiusura di una pescheria e di un panificio fino al ripristino delle condizioni di legge. I Carabinieri hanno, inoltre, sottoposto a sequestro amministrativo circa 100 kg di prodotti carnei e ittici privi di tracciabilità e disposto il sequestro penale di un deposito di un ristorante dove gli alimenti erano detenuti in pessimo stato di conservazione. Complessivamente il NAS ha contestato sanzioni amministrative per 7.000 euro.

Il NAS di Roma ha eseguito ispezioni igienico-sanitarie presso un bar-tavola calda del litorale laziale ed un ristorante dei Castelli romani. Al termine degli accertamenti i Carabinieri hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria il legale responsabile del bar per aver realizzato opere edilizie abusive ed il titolare del ristorante per aver attivato un impianto di video sorveglianza nelle sale interne aperte al pubblico, senza aver richiesto la prescritta autorizzazione all’ente preposto.

I militari hanno, inoltre, sottoposto a sequestro penale alcuni depositi per alimenti, celle frigo, la sala degustazione e l’enoteca della tavola calda per un valore complessivo di un milione di euro. Hanno, altresì, disposto il sequestro sanitario di circa kg. 100 di alimenti vari del valore di 1.500 euro circa e contestato sanzioni amministrative per complessivi 2.000 euro.

Il NAS della Capitale ha denunciato, inoltre, il titolare di una pasticceria per frode in commercio in quanto aveva posto in vendita le tradizionali uova di cioccolato pasquali di produzione industriale etichettate e dichiarate come prodotto gastronomico artigianale.

Il NAS di Alessandria ha denunciato all’Autorità Giudiziaria un pensionato calabrese per frode continuata nel commercio e contraffazione di prodotti a indicazione geografica e denominazione di origine protette. Le indagini dei Carabinieri hanno permesso di scoprire che l’uomo vendeva comune vino tavola, spacciandolo per marche di vini pregiati (Barolo DOCG, Barbaresco DOCG, Dolcetto d'ovada D.O.C., Cortese D.O.C., Barbera d'Asti DOCG, Barbera del Monferrato ed altri), falsificando in modo fraudolento l’etichetta con conseguente inganno del consumatore. Nel corso della perquisizione delegata dall’Autorità Giudiziaria sono state sequestrate circa 6.000 bottiglie di vino per un valore complessivo stimato in circa 10.000 euro.

Il Nas di Perugia ha ispezionato un ristorante giapponese della provincia e, con il supporto del Servizio veterinario della locale AUSL, ha sottoposto a sequestro cautelativo sanitario tre congelatori contenenti circa 50 Kg di prodotti alimentari carnei, ittici e semilavorati farinacei irregolarmente congelati, privi di etichettatura e di indicazioni sulla tracciabilità, conservati in cattive condizioni igieniche e sanitarie. I prodotti sequestrati saranno successivamente avviati a distruzione. Per le irregolarità accertate il responsabile è stato sanzionato per 2.500 euro.

Il NAS di Taranto ha eseguito il sequestro sanitario di quasi 3.000 confezioni di confetture vegetali – per un valore di circa 25.000 euro - prodotte in locali non autorizzati ed etichettate in modo non conforme al luogo di produzione.

I NAS di Treviso hanno denunciato per tentata frode in commercio il titolare di una pasticceria di Venezia che aveva messo in vendita prodotti alimentari confezionati, in particolare taralli provenienti dalla Puglia, dichiarando in etichetta che erano di propria produzione artigianale.


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Data di pubblicazione: 29 marzo 2018, ultimo aggiornamento 29 marzo 2018