Il NAS di Viterbo, a conclusione di una complessa attività investigativa, ha notificato nelle mani di una trentottenne un decreto di conclusione delle indagini preliminari emesso dalla Procura della Repubblica di Rieti. La donna fu segnalata all’Autorità Giudiziaria dal locale NAS per aver contraffatto ed esibito alla A.S.L. un falso attestato di qualifica/formazione professionale per operatore socio sanitario. L’inganno, prima di essere svelato dai Carabinieri, le aveva permesso di essere assunta e di percepire un ingiusto profitto di euro 50.000.          

I Carabinieri del NAS di Bologna, a seguito di un’ispezione condotta in uno studio dentistico con la collaborazione dei colleghi dell’Arma territoriale, hanno denunciato un odontotecnico, reo di aver esercitato l’attività di odontoiatra in assenza del previsto titolo di studio.

Il NAS ricorda che, sostanzialmente, l’odontotecnico è colui che, stante delle precise prescrizioni da parte del medico dentista, effettua la progettazione tecnica e la realizzazione della protesi dentarie. Secondo la legge italiana, all’odontotecnico è fatto assoluto divieto di operare a contatto con il paziente, compito invece che spetta all’odontoiatra, un medico laureato che si occupa della prevenzione, della diagnosi e della cura di patologie che colpiscono i denti.


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Data di pubblicazione: 5 dicembre 2017, ultimo aggiornamento 5 dicembre 2017