immagine di archivio di carabinieri NAS

I Carabinieri del NAS di Livorno hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria il titolare di un deposito all’ingrosso di medicinali sito nella provincia di Massa – Carrara, con l’accusa di aver attivato la predetta struttura senza richiedere la prevista autorizzazione alle autorità amministrative.

Analogamente, gli operatori del NAS di Parma, durante un’ispezione igienico sanitaria condotta nei confronti di un birrificio della provincia di Reggio Emilia, rilevavano che il proprietario dell’azienda utilizzava quale sala di invecchiamento per le bevande un edificio rurale, anch’esso attivato senza autorizzazione.  La struttura, che tra l’altro era anche carente sotto il profilo igienico sanitario, è stata sottoposta a sequestro. Il valore dell’immobile e quello dei prodotti conservati al suo interno è di 300.000 euro.

I Carabinieri del NAS di Brescia hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria i titolari di 4 strutture ricettive site nella zona del Garda. Gli indagati, infatti, avevano realizzato delle opere di ampliamento in difformità ai permessi di costruzione e alle autorizzazioni paesaggistiche rilasciate dalle autorità. I controlli dei militari sono stati effettuati nell’ambito di una campagna straordinaria che ha messo sotto la lente di ingrandimento i “bed and breakfast” della provincia di Brescia e che ha portato alla sospensione delle attività di ben 20 strutture, per mancanza di autorizzazioni amministrative, realizzazione di cucine/camere abusive e modifica della classificazione turistica. Nell’ambito dei medesimi controlli, il NAS di Brescia ha inoltre elevato 81 sanzioni amministrative per un totale di  190.000 euro.


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Data di pubblicazione: 16 novembre 2017, ultimo aggiornamento 16 novembre 2017