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Un imprenditore della provincia di Frosinone ha deciso di utilizzare i locali di una ex discoteca come depositi di alimenti, ma l’iniziativa è stata bloccata grazie all’intervento dei Carabinieri del NAS di Latina, che hanno effettuato un’ispezione igienico-sanitaria presso la struttura risultata abusiva.
Il legislatore comunitario ed italiano ha previsto una serie di misure precauzionali idonee a garantire la sicurezza delle derrate alimentari stoccate nei depositi in attesa della distribuzione sul mercato e, in tale cornice normativa, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro del citato deposito che, oltre ad essere privo dell’autorizzazione sanitaria,  presentava gravi carenze igienico – strutturali.
Constatata l’assenza dei requisiti per la sicurezza alimentare, i militari dell’Arma, unitamente al personale dell’ASL di Frosinone, hanno quindi dovuto disporre la distruzione di 50 kg di prodotti da forno e porre i sigilli alla struttura, sospendendo l’attività di vendita in attesa dell’adeguamento della struttura alle condizioni di legge.

Analoga violazione è stata commessa da un commerciante della provincia di Napoli. In questo caso però non è stata la pista da ballo ad essere ridestinata, ma un anonimo edificio che serviva da deposito di stoccaggio alimenti con annessa cella frigo. All’interno dei locali, sprovvisti di autorizzazione, erano conservati circa 50 kg di prodotti carnei (prosciutto, carne avicola, spiedini, salsicce, ecc.), vegetali e lattiero caseari privi di qualsivoglia informazione utile a determinarne l’origine o la provenienza. I Carabinieri del NAS di Napoli hanno quindi proceduto al sequestro del deposito e degli alimenti in esso contenuti, per un valore totale di oltre 20.000 euro. Le violazioni riscontrate costeranno al commerciante 5.500 euro.  

Data di pubblicazione: 10 ottobre 2017, ultimo aggiornamento 10 ottobre 2017

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