I Carabinieri del NAS, costantemente impegnati nei controlli al settore commerciale etnico, hanno disposto la chiusura di tre ristoranti in Roma, Milano e Catania perché non garantivano le minime condizioni di sicurezza per la salute dei cittadini.

In particolare, i Carabinieri del NAS di Roma, nel corso di attività ispettiva presso un bar tavola calda della Capitale, gestito da cittadino extracomunitario, hanno accertato gravi carenze igienico-sanitarie, la mancata applicazione delle prescrizioni in tema prevenzione dei rischi per la sicurezza alimentare previsti nel piano di autocontrollo (HACCP) e la presenza in dispensa di cibi privi di tracciabilità e scaduti di validità. A conclusione degli accertamenti l’ASL competente ha emesso un provvedimento di sospensione immediata dell’attività ed il responsabile è stato sanzionato per 5 mila euro.

Ancora più gravi sono state le violazioni accertate dai Carabinieri del NAS di Catania. Un cittadino extracomunitario ha pensato di sfruttare l’interesse dei consumatori per i cibi esotici aprendo un ristorante specializzato in sushi. Peccato che le capacità imprenditoriali del soggetto si siano fermate al mero ritorno economico, con uno spregio pressoché totale della salute dei propri clienti. All’interno della cucina, infatti, i Militari del NAS hanno trovato una vera e propria invasione di blatte. L’intera struttura, del valore di 300.000 euro, è stata quindi sequestrata, mentre 20 kg di prodotti ortofrutticoli e ittici in cattivo stato di conservazione sono stati immediatamente distrutti.

I Carabinieri del NAS di Milano hanno anch’essi effettuato un’ispezione presso un ristorante etnico dell’hinterland milanese, conclusasi con la sospensione dell’attività a causa delle gravi carenze igienico-strutturali dei locali. Per le violazioni amministrative contestate i militari applicavano al titolare una sanzione pari a mille euro.  

Data di pubblicazione: 10 ottobre 2017, ultimo aggiornamento 10 ottobre 2017

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