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I Carabinieri del NAS di Firenze, a seguito di attività di indagine scaturita dalla denuncia presentata dai genitori di una quindicenne, hanno accertato che la giovane, dopo aver bevuto drink alcolici presso un bar del capoluogo toscano, si era sentita male al punto che è stato necessario fare ricorso ad un’ambulanza per il trasporto in ospedale dove le veniva diagnosticato uno stato di etilismo acuto con un tasso alcolemico di 1.29 g/l.

Nel corso di un mirato controllo serale presso il medesimo locale i militari accertavano che la barista aveva appena venduto a due ragazze sedicenni bevande superalcoliche che, tuttavia, non venivano consumate grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri. Un più approfondito controllo consentiva di individuare un altro adolescente intento a bere un cocktail a base di alcol.

La barista ed il proprietario del bar sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per somministrazione di bevande alcoliche a minori e nei loro confronti è stata elevata una sanzione amministrativa di oltre 300 euro.

Il “Binge drinking" è l'ultima folle sfida alcolica sempre più diffusa tra i giovanissimi, i quali assumono elevate quantità di alcol in breve tempo esponendosi così a pericolosissimi rischi per la salute. La vigilanza dei Carabinieri dei NAS si pone come importante strumento di contrasto volto ad impedire la vendita di prodotti alcolici ai minorenni nei luoghi della movida e dell’intrattenimento giovanile quali discoteche, locali notturni, pub e bar. All’azione di repressione, tuttavia, è fondamentale affiancare anche un’attività preventiva di informazione sui rischi, anche gravi, che l’alcol ha sulla salute.


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Data di pubblicazione: 2 ottobre 2017, ultimo aggiornamento 2 ottobre 2017