I Carabinieri del NAS di Napoli hanno dato esecuzione a quattro ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emesse dal GIP del Tribunale partenopeo, a carico di altrettante persone responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di farmaci.

Le indagini, dirette dal Sostituto Procuratore Dott. Henry J. Woodcock e coordinate dal Procuratore Aggiunto Dott. Francesco Greco della Procura della Repubblica di Napoli, hanno consentito di accertare che gli arrestati (un infermiere dipendente dell'Istituto Ricovero e Cura a Carattere Scientifico "Fondazione G. Pascale" del capoluogo campano, due operai ed un imprenditore) e gli indagati ricettavano farmaci ad alto costo a base di “eritropoietina” (un ormone, utilizzato anche come dopante, che stimola la produzione di globuli rossi), provento di furti perpetrati in danno di strutture sanitarie pubbliche. I medicinali venivano quindi distribuiti nelle provincie di Napoli, Caserta e Salerno (e, in misura minore, anche in altre regioni)  a soggetti appartenenti ad un determinato movimento religioso, che, affetti da anemia o carenza di emoglobina in conseguenza di interventi chirurgici, non vogliono far ricorso a trasfusioni di sangue ed ai quali non possono essere prescritti i farmaci in quanto non ne sussistono le condizioni.

I prodotti farmaceutici sottratti al SSN venivano forniti ai “pazienti” direttamente dagli arrestati senza alcuna diagnosi né piano terapeutico, tanto che la posologia e le modalità di assunzione venivano dettate dall’infermiere tratto in arresto ovvero da medici compiacenti.

L’indagine vede indagate altre 20 persone, tra cui tre medici e vari dipendenti di strutture sanitarie pubbliche e private, nonché destinatari dei farmaci e loro famigliari.


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Data di pubblicazione: 10 luglio 2013, ultimo aggiornamento 10 luglio 2013