I Carabinieri del NAS di Treviso, a conclusione delle indagini delegate dalla Procura Regionale della Corte dei Conti per il Veneto, hanno segnalato alla citata Autorità contabile 16 dipendenti dell’Azienda ULSS n. 9, responsabili di aver causato un consistente danno erariale al Servizio sanitario nazionale.

L’attività investigativa, condotta con la piena, costante e fattiva collaborazione della dirigenza dell'Azienda ULSS, è conseguente ad una serie di illeciti commessi da una dipendente dell’Ente, già condannata in primo grado dal Tribunale di Treviso insieme ad altri co-indagati. I militari del NAS hanno appurato che i 16 impiegati, che avrebbero dovuto effettuare controlli amministrativi negli anni che vanno dal 1996 al 2007, omettevano - per “colpa grave” - di eseguire le prescritte verifiche contabili, consentendo così alla donna di appropriarsi di ingenti somme di denaro, originariamente destinate al pagamento delle indennità dei medici chirurghi “Specialisti Ambulatoriali Interni” ed ai rimborsi delle spese mediche sostenute dagli assistiti per cure ottenute sul territorio nazionale, inserendo - tra i destinatari degli importi - i nominativi di parenti ed amici.

Il danno alle casse dello Stato, per il quale sono state attivate le procedure di recupero, è stato quantificato in oltre 5 milioni di euro.


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Data di pubblicazione: 28 giugno 2013, ultimo aggiornamento 28 giugno 2013