Carabinieri effettuano controlli in un caseificio

I Carabinieri del NAS di Torino, nel corso di un’ispezione effettuata presso un caseificio della provincia di Novara, specializzato nella produzione di formaggi tutelati DOP (Gorgonzola, Toma Piemontese e Taleggio), hanno rinvenuto quasi 2 quintali e mezzo di latte in polvere stoccati in un magazzino adibito a deposito di materie prime ed attiguo ai locali di lavorazione.

La detenzione negli stabilimenti nonché l’impiego di latte in polvere nelle produzioni casearie, conveniente sia per il prezzo d’acquisto (circa 1/10 rispetto al latte fresco) che per la gestione del prodotto (non deperibile e facilmente trasportabile), sono vietati in Italia da 40 anni. Tale pratica non è assolutamente consentita nella produzione di Gorgonzola DOP, che prevede l’uso esclusivo di latte intero vaccino proveniente da allevamenti siti solo in determinate zone geografiche (provincie di Bergamo, Biella, Brescia, Como, Cremona, Cuneo, Lecco, Lodi, Milano, Monza, Novara, Pavia, Varese, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli ed alcuni comuni della provincia di Alessandria).

Con l’utilizzo del latte in polvere, residuo di una partita già parzialmente utilizzata, l’azienda avrebbe potuto ottenere circa 3 tonnellate di latte “ricostituito”, abbattendo drasticamente i costi di produzione e realizzando un notevole ed illecito guadagno.

Il latte in polvere rinvenuto è stato sequestrato dai Carabinieri del NAS di Torino, che hanno denunciato il legale rappresentante del caseificio per frode in commercio.


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Data di pubblicazione: 16 aprile 2013, ultimo aggiornamento 16 aprile 2013