Rimborsi per visite mediche in Francia in realtà mai effettuate. Una truffa da oltre un milione di euro ai danni del servizio sanitario nazionale che vede coinvolti 35 iscritti all'Ante, l'associazione nazionale trapiantati epatopatici. Per diciassette di loro sono state disposte misure cautelari eseguite oggi dai carabinieri dei Nas (15 ai domiciliari, 2 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria), mentre altri 18 risultano destinatari di avvisi di conclusione delle indagini preliminari. L'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Francesco Greco e dal pm Francesco De Falco, ha portato all'emissione di provvedimenti per accuse che vanno dall'associazione per delinquere, alla truffa e contraffazione di documenti. I Carabinieri dei Nas, al comando del colonnello Alessandro Lombardi, hanno sequestrato fatture di alberghi e ristoranti francesi, ricevute di tragitti in taxi mai effettuati nonché attestazioni di spese rilasciate da agenzie di viaggio italiane e biglietti di trasporto aereo, carte d'imbarco e biglietti ferroviari. Tutte carte utilizzate per la truffa, secondo l'accusa, come falsificata risulterebbe la certificazione sanitaria relativa a ricoveri e consulti medici per cure post trapianto presso strutture ospedaliere in Francia, rivelatisi inesistenti.

Le indagini hanno consentito di raccogliere, ha spiegato il procuratore aggiunto Francesco Greco, "un grave quadro indiziario sull'esistenza di un illecito 'traffico' di false richieste di rimborso spese per prestazioni sanitarie effettuate presso centri ospedalieri esteri al fine di  ottenere ingenti illeciti rimborsi dalle competenti aziende sanitarie locali". I carabinieri hanno sequestrato anche certificati medici in bianco intestati a una struttura sanitaria francese, blocchetti di fatture in bianco, timbri di strutture ricettive, ricevute di taxi in bianco, ricevute fiscali in bianco riferite alla consumazione di pasti a bordo dei treni, pc e sistemi di archiviazione di dati informatici attraverso i quali alcuni degli indagati erano in grado di emettere falsi biglietti ferroviari, falsi biglietti aereo elettronici, false carte d'imbarco e false fatture di strutture ricettive francesi. In alcuni casi i viaggi per controlli medici erano solo soggiorni di piacere a Parigi, anche a Capodanno. Gli illeciti si protraevano da tre anni. Gli indagati sfruttavano la possibilità di usufruire tre volte l'anno di un rimborso da parte delle Asl per visite mediche all'estero. In diversi casi facevano risultare di recarsi a Parigi in wagon lits il cui biglietto di prima classe costa 720 euro, ma anziché il biglietto originale, che non veniva mai emesso, consegnavano alle Asl il ticket della sola prenotazione, che  costa pochi euro.

Principale indagato è il presidente dell'Ante, Francesco Morelli, di 61 anni, che nel 2010 si candidò al consiglio regionale della Campania nelle liste della Democrazia Cristiana. Tra i punti principali del suo programma era la lotta all' illegalità: "Morelli - è scritto sul suo sito - vuole che la Regione sostenga tutti coloro che hanno il coraggio di combattere la camorra e tutte le attività illegali che da anni affliggono il territorio".


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Data di pubblicazione: 27 novembre 2012, ultimo aggiornamento 16 gennaio 2013