I NAS, Carabinieri del nucleo antisofisticazione, sono arrivati domenica sera in un noto ristorante di Verbania e dopo vari controlli hanno denunciato i titolari per tre diversi reati: tentata frode in commercio, detenzione di prodotti alimentari in cattivo stato e inosservanza di provvedimenti delle autorità.

Quest'ultima accusa è relativa al fatto che il locale poteva ospitare a tavola al massimo 65 persone e invece al momento del controllo i Carabinieri ne hanno contate duecento. Più gravi le altre ipotesi di reato. Per quanto riguarda gli alimenti freschi, i Carabinieri hanno contestato sia il congelamento (fatto in modo non idoneo) sia la posizione di un frigo (al sole), sia il modo di conservazione e preparazione.

La frode riguarda invece il pesce. Il «persico», una varietà di acqua dolce molto richiesta nei ristoranti del lago, era in realtà tilapia, specie originaria di Africa, Sud America e Asia che si riproduce sia in mare sia in acque dolci. Sequestrati 2,5 quintali di alimenti per un valore di tremila euro.


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Data di pubblicazione: 22 agosto 2012, ultimo aggiornamento 16 gennaio 2013