Due CC del NAS

Il NAS di Viterbo, ha eseguito alcuni controlli a strutture sanitarie pubbliche della provincia per il contrasto al fenomeno dell’abusivismo nelle professioni sanitarie. Sono stati scoperti cinque infermieri non iscritti all’albo provinciale. Tutti sono stati immediatamente segnalati alla Procura della Repubblica di Viterbo e dovranno rispondere del reato di esercizio abusivo della professione di infermiere. 

Anche il NAS di Napoli prosegue le attività ispettive mirate alla ricerca di nutrizionisti abusivi. Questa volta è toccato ad una 49enne napoletana, residente nel circondario, operante in ben quattro studi medici, di cui due a Napoli, uno nel circondario e l’ultimo in Provincia di Potenza, colta sul fatto durante la prescrizione di tabelle dietetiche personalizzate a diversi pazienti, sebbene priva della necessaria abilitazione alla professione. I militari campani hanno anche accertato a suo carico la prescrizione di farmaci ad alcune pazienti. La medesima è stata immediatamente deferita alla locale Procura della Repubblica e dovrà rispondere del reato di esercizio abusivo della professione medica e di biologo nutrizionista.

Il NAS di Alessandria ha invece deferito in stato di libertà un medico odontoiatra e un’igienista dentale. Nel corso di un’ispezione svolta presso uno studio dentistico, infatti, i militari hanno accertato che l’igienista dentale, alla presenza del medico titolare della struttura, svolgeva l’attività di odontoiatra nonostante fosse sprovviso di specifica abilitazione.
Nell’ambito del medesimo accertamento, inoltre, i Carabinieri hanno riscontrato l’omessa tenuta del registro di carico e scarico dei rifiuti sanitari pericolosi. I militari hanno proceduto a sequestrare penalmente l’intera struttura e l’attrezzatura che vi era custodita, per un valore complessivo di mezzo milione di euro.

Il NAS di Padova, a conclusione di un’articolata attività di indagine, ha segnalato tre persone alla Procura della Repubblica di Padova per aver effettuato abusivamente la professione di odontoiatra. Nello specifico, uno degli indagati, assistito dal figlio, conduceva gli interventi sui clienti, mentre una terza persona si occupava di reperire i dispositivi medici necessari alla consumazione del reato.

Anche il NAS di Catania, infine, ha scoperto uno studio odontoiatrico abusivo. Nel corso di un controllo amministrativo effettuato presso un laboratorio odontotecnico, infatti, i Carabinieri hanno scoperto una persona che, nonostante fosse priva di qualsivoglia titolo abilitativo, effettuava interventi di odontoiatra.
La struttura, dal valore di circa 200.000 euro, è stata sequestrata. 


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Data di pubblicazione: 22 ottobre 2019, ultimo aggiornamento 22 ottobre 2019