Due CC del NAS

Il Nas di Bari, nel corso delle attività svolte a contrasto del fenomeno del trasporto infermi condotto senza titolo autorizzativo, ha proceduto al controllo di un’associazione di soccorritori volontari che effettuava l’attività di trasporto ammalati mediante l’utilizzo di 2 autoambulanze prive di autorizzazione sanitaria. Per tale motivo, su richiesta del Carabinieri del Nas, il Direttore della locale Asl ha disposto l’immediata sospensione dell’utilizzo delle predette ambulanze. Il Nas ricorda che ogni singolo veicolo deve essere munito di apposita autorizzazione che, nel caso della Regione Puglia, è rilasciata dal Presidente della Giunta Regionale. L’autorizzazione deve contenere, tra le varie informazioni, la descrizione del mezzo di trasporto e delle caratteristiche tecniche, il numero di telaio o di targa, l'elenco del materiale sanitario e delle attrezzature in dotazione a ciascuna ambulanza.

Anche il NAS di Roma ha eseguito dei controlli nel medesimo settore ispezionando le ambulanze utilizzate da diversi nosocomi della capitale. In tale ambito, i militari laziali hanno:
- deferito all’Autorità Giudiziaria il legale responsabile di un’azienda romana per aver omesso di predisporre la revisione delle misure antincendio di un’ambulanza;
- segnalato all’Autorità Amministrativa il responsabile di un’associazione di volontari per aver utilizzato un veicolo sprovvisto di libretto di circolazione.

Il NAS di Livorno, al termine di specifiche indagini circa un risarcimento corrisposto in favore degli eredi di una donna deceduta nel 2011 presso un ospedale della provincia, ha segnalato alla Procura Regionale della Corte dei Conti un medico legale dipendente della ASL Toscana Nord-Ovest per aver causato un danno erariale all’Azienda dell’importo di 300mila euro. Il medesimo, secondo le prove acquisite dai militari livornesi, incaricato dall’ASL di svolgere un esame peritale sulla richiesta di risarcimento prodotta dagli eredi della defunta per procedure sanitarie ritenute errate, ometteva di verificare specifici esami autoptici e documentali redatti dai consulenti tecnici nominati dalla Procura della Repubblica di Livorno nell’ambito delle indagini avviate e conclusesi con l’archiviazione del procedimento penale per infondate responsabilità professionali addebitate ai medici coinvolti.   

 

 

 



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Data di pubblicazione: 17 ottobre 2019, ultimo aggiornamento 17 ottobre 2019