Un CC del NAS ispeziona una casa di riposo

Il NAS di Salerno, unitamente al personale dell’ASL/SA, ha effettuato un controllo igienico – sanitario all’interno di un presidio ospedaliero campano.
Nel corso degli accertamenti, che hanno interessato gli ambienti deputati al servizio di pronto soccorso e sala gessi,  gli operanti hanno rilevato:

  • la presenza di alcune criticità di carattere igienico sanitario/strutturale ed organizzativo, quali il mancato funzionamento della porta automatica che consente accesso/ uscita   camera calda, la presenza di sporco diffuso sulla pavimentazione, l’assenza di personale di vigilanza esterna ed interna della camera calda, la mancanza di cartellonistica di pericolo/emergenza;
  • l’installazione di diversi distributori automatici di alimenti/bevande, posizionati irregolarmente nei pressi della camera calda  e della sala gessi, per i quali veniva disposto l’immediato sgombero in quanto installati sul piano di manovra, calpestio e transito dei mezzi di soccorso, su superfici dedicate alle attività sanitarie proprie degli ambienti ispezionati in modo tale da ostacolare le prestazioni all’utenza.

Nella circostanza, i Carabinieri hanno contestato una sanzione amministrativa al gestore dei distributori automatici, mentre hanno segnalato le criticità rilevate al competente ufficio per la tutela della salute e coordinamento del Servizio Sanitario Regionale. 

Il NAS di Palermo ha eseguito un’ispezione insieme al personale tecnico dell’Unità Operativa Territoriale di Certificazione Verifica e Ricerca dell'INAIL distaccamento di Palermo.
Il controllo ha avuto come obiettivo un presidio ospedaliero siciliano e, d'intesa con l’Autorità Giudiziaria, ha portato al sequestro dell'intero impianto centralizzato di distribuzione di gas medicali. Il provvedimento degli operatori è stato ritenuto necessario in quanto durante gli accertamenti sono stati rilevati:

  • il mancato aggiornamento del documento di valutazione dei rischi (DVR), carente di qualsiasi riferimento alla centrale aria medicale;
  • criticità nel profilo di funzionalità, efficienza e manutenzione;
  • carenze dell’impianto di messa a terra e di quello di protezione dalle scariche atmosferiche, in quanto non immatricolati.

Le responsabilità penali relative alla violazione di cui sopra sono state attribuite al Direttore Sanitario protempore del presidio. Il valore dell’impianto, posto sotto sequestro preventivo, è di 4 milioni di euro.

Il NAS di Roma, con il supporto dell’Arma Territoriale, ha effettuato alcune verifiche sulla regolarità degli automezzi sanitari adibiti al trasporto degli infermi e sulla corretta utilizzazione dei dispositivi acustici e visivi nei servizi di emergenza.
In tale ambito, i militari hanno proceduto al fermo amministrativo e alla sospensione della carta di circolazione di un’ambulanza, in quanto impiegata per una destinazione d’uso diversa rispetto a  quella prevista dalla sua immatricolazione. Nella circostanza, i Carabinieri hanno altresì contestato l’utilizzo dei dispositivi acustici/visivi in assenza di condizioni di urgenza.

 

 

 


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Data di pubblicazione: 21 maggio 2019, ultimo aggiornamento 21 maggio 2019