Un Carabiniere del NAS ispeziona una casa di riposo

Il NAS di Alessandria ha effettuato un’indagine nei confronti di una comunità per disabili sita in provincia di Cuneo. Al termine dei loro accertamenti, gli investigatori dell’Arma hanno deferito due persone in stato di libertà poiché, in qualità di addetti all’assistenza notturna presso la comunità, somministravano ai pazienti della struttura medicinali ad effetto calmante e sedativo, pur essendo sprovvisti delle qualifiche professionali medico/infermieristiche previste dalla legge.I Carabinieri hanno accertato che l’iniziativa dei due indagati, effettuata al di fuori dei piani terapeutici individuali e per convenienza personale, ha provocato stati di malessere psico-fisico nei disabili ospiti della struttura.     

Il sindaco di un comune reggiano ha emesso un’ordinanza di sospensione dell’attività socio-assistenziale esercitata da una casa famiglia emiliana. Il provvedimento è stato adottata su proposta del NAS di Parma i cui militari, durante un’ispezione igienico sanitaria, avevano accertato diverse irregolarità e carenze, quali:

  • il superamento di quattro unità degli ospiti consentiti per la tipologia di struttura;
  • la presenza di ospiti gravemente non autosufficienti;
  • il mancato rispetto delle normative di sicurezza sul lavoro;
  • le precarie condizioni igieniche e strutturali;
  • l’insufficiente preparazione professionale del personale dipendente per l’assolvimento dei bisogni assistenziali degli ospiti non autosufficienti.

Per le violazioni riscontrate, l’Autorità Comunale ha disposto, altresì, il trasferimento di tutti gli ospiti in altra sede ritenuta idonea.

Un comune toscano ha invece emesso un provvedimento di diffida a proseguire l’attività di assistenza a soggetti non autosufficienti, esercitata abusivamente all’interno di uno stabile non autorizzato.
L’attività è stata scoperta nel corso di un servizio effettuato dal NAS di Firenze unitamente ai militari dell’Arma Territoriale e ai colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro. Nel corso dell’ispezione, i militari hanno accertato che una donna aveva attivato, all’interno della sua abitazione privata, una “residenza sanitaria assistenziale” priva non solo dei requisiti minimi strutturali/organizzativi, ma anche delle figure professionali preposte alla gestione della struttura e dei suoi sette anziani ospiti, sei dei quali non autosufficienti.

Il NAS di Campobasso ha deferito in stato di libertà il legale responsabile e il socio coordinatore di una comunità alloggio per anziani. Gli indagati sono accusati di aver ospitato, presso la loro struttura ricettiva, anziani disabili e non autosufficienti, ponendoli in uno stato di reale pericolo per l’incolumità in quanto la comunità era priva di figure professionali adeguatamente formate e con carenze organizzative.

Il NAS di Latina, infine, ha eseguito dei controlli a carico di quattro diverse strutture socio assistenziali site in provincia di Frosinone.
Al termine dei loro accertamenti, e a seguito di specifiche segnalazioni effettuate dal NAS alle autorità amministrative competenti, le autorizzazioni di due strutture ricettive sono state revocate per carenze e non conformità dei requisiti gestionali ed organizzativi, mentre una struttura residenziale per anziani è stata chiusa in quanto priva di autorizzazione.

 

 

 


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Data di pubblicazione: 26 marzo 2019, ultimo aggiornamento 26 marzo 2019