Un Carabiniere del NAS intento in controlli alimentari

Il NAS di Catanzaro,  a conclusione di una complessa attività  di indagine, ha deferito in stato di libertà due persone per truffa e falsità ideologica condotta da pubblico ufficiale.
Gli accertamenti dei Carabinieri, esperiti mediante la raccolta di  testimonianze e l’esame di un’ingente mole di documenti, hanno rilevato la condotta irregolare di un farmacista e un medico di base convenzionato con l’ASP di Catanzaro che, al fine di procurarsi un ingiusto guadagno, prescrivevano farmaci a nome di persone decedute, intascando quindi il relativo rimborso da parte del Sistema Sanitario Regionale.

Il NAS di Pescara ha condotto una serie di controlli coordinati con altri reparti speciali dell’Arma dei Carabinieri. Al termine degli accertamenti, i militari hanno segnalato all’Autorità Sanitaria e amministrativa i responsabili di una ditta dedita alla produzione di conserve vegetali, i quali sono accusati di avere:

 

  • utilizzato acqua di pozzo, non controllata analiticamente, e senza le previste evidenze in h.a.c.c.p., per la produzione di conserve vegetali in salamoia;
  • omesso di rimuovere carenze igienico sanitarie e strutturali del laboratorio di panificazione.

Il Dirigente del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’A.S.L. Lanciano-Vasto-Chieti, intervenuto su segnalazione dei Carabinieri, ha disposto immediata sospensione dell’attività produttiva, nonché il blocco e il divieto di commercializzazione di 19.000 confezioni di conserve.
Il valore del provvedimento, comprensivo delle attrezzature e dei prodotti posti sotto sequestro, ammonta a oltre un milione e mezzo di euro.

Il NAS di Treviso, a conclusione di alcuni accertamenti eseguiti presso un’attività commerciale all’ingrosso, ha proceduto al sequestro cautelativo di 3.580 bombolette spray non conformi poiché contenenti gas vietati. Il valore del sequestro è di circa 3.000 euro.

Il NAS di Bari ha rilevato, durante un’attività ispettiva condotta presso il deposito di un supermercato pugliese, gravi carenze igienico-sanitarie. I militari hanno quindi provveduto a sequestrare quasi due tonnellate di alimenti vari (conserve vegetali, pasta, latte, cereali, legumi, prodotti dolciari e da forno, olio, ecc.) e 6735 litri di bevande (acqua minerale, bibite, succhi di frutta, vini ed alcolici).
Il personale Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’ASL/BA, intervenuto sul posto, ha  disposto l’immediata sospensione del deposito oggetto delle carenze.

 

 

 

 


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Data di pubblicazione: 15 febbraio 2019, ultimo aggiornamento 15 febbraio 2019