Carabinieri NAS effettuano un'ispezione

Il NAS di Latina, nell’ambito di un servizio di controllo sulle certificazioni mediche per attività sportiva non agonistica, ha deferito una persona alla Procura della Repubblica di Latina.
L’indagato, un medico chirurgo dipendente da un’Azienda Sanitaria Locale laziale, è accusato di aver effettuato attività libero professionale non autorizzata, consistente in visite mediche a pagamento per il rilascio di certificati medico sportivi non agonistici, inducendo quindi in errore l’Azienda USL di appartenenza e procurandosi, per l’anno 2018, un’ingiusta compensazione di euro 10.000, relativa all’indennità correlata al regime di esclusività.

Il NAS di Salerno, a conclusione di alcuni accertamenti relativi a delle criticità emerse durante il controllo di un presidio ospedaliero campano, ha deferito in stato di libertà il responsabile del servizio di immunopatologia renale e il dirigente medico dell’U.O.C (Unità Operativa Complessa) di nefrologia-dialisi della medesima struttura.
I due indagati sono accusati di aver redatto, in concorso tra loro, dei referti di biopsia renale  di esclusiva competenza del medico specialista in anatomia e istologia patologica, esercitando quindi abusivamente la professione sanitaria di anatomopatologo.

Il medesimo NAS campano, a seguito di alcune criticità emerse durante il controllo di un altro presidio ospedaliero, ha  segnalato all’Autorità Giudiziaria tre persone.
Gli indagati, a vario titolo responsabili per i servizi di radiologia offerti dalla struttura, sono accusati di aver omesso di adottare gli adeguati programmi di radioprotezione (garanzia della qualità e valutazione della dose/attività somministrata ai pazienti), in violazione dei requisiti stabiliti dalla legge.

 

 

 

 


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Data di pubblicazione: 14 febbraio 2019, ultimo aggiornamento 14 febbraio 2019