Un militare del NAS ispeziona dei prodotti tipici

Il NAS di Padova, unitamente al personale della Guardia Costiera di Chioggia e del Servizio Veterinario della ULSS 6 “Euganea”, ha sequestrato amministrativamente quasi una tonnellata e mezzo di pesce fresco e congelato.
Il prodotto alimentare è stato rinvenuto in diverse ditte facenti capo ad un unico responsabile legale. Il provvedimento, dal valore di 50.000 euro, si è reso necessario in quanto il pesce era privo di elementi utili alla loro rintracciabilità e presentava delle irregolarità in etichetta.

Il NAS di Perugia ha effettuato un’importante operazione nel settore degli integratori alimentari. Gli investigatori dell’Arma, infatti, a conclusione di alcuni accertamenti, hanno sequestrato amministrativamente quasi 3.000 confezioni di integratori che non erano mai stati notificati all’Autorità competente, e il deposito di circa 400 mq in cui i prodotti erano stoccati, in quanto privo degli specifici requisiti igienici. 
Il valore complessivo del provvedimento è di oltre 150.000 euro.

Il NAS di Pescara, nell’ambito di alcuni controlli relativi al carnevale 2019, ha effettuato un accesso ispettivo presso un esercizio di vendita di confetti e dolciumi abruzzesi. Al termine degli accertamenti, il responsabile della struttura è stato segnalato all’Autorità Sanitaria e Amministrativa per avere attivato un laboratorio confezionamento confetteria privo requisiti igienico strutturali e senza effettuarne la registrazione.
Il Dirigente del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione della A.S.L. di Avezzano-Sulmona-L’Aquila, intervenuto sul posto, ha disposto la chiusura a tempo indeterminata del laboratorio.

Il NAS di Bari, a conclusione di un’indagine tesa a contrastare la vendita di olio sofisticato, ha deferito una persona alla locale Procura della Repubblica.
L’indagato, legale responsabile di una pizzeria pugliese, è accusato di aver usato olio di semi colorato, vietato per il consumo umano, per la preparazione di alcuni alimenti. Il reato è stato accertato dai risultati analitici che i militari del NAS avevano fatto effettuare su alcuni campioni prelevati presso l’esercizio.

Anche il NAS di Alessandria ha deferito il titolare di un’attività ristorativa all’Autorità Giudiziaria. L’indagato, in questo caso, dovrà rispondere per il reato di frode nell’esercizio del commercio. Gli accertamenti dei Carabinieri, infatti, hanno dimostrato che l’imprenditore somministrava ai propri clienti dei prodotti diversi per origine, qualità e provenienza, rispetto a quelli indicati sul menù del suo ristorante.


Analogamente, anche il NAS di Cosenza, al termine di un accesso ispettivo, ha deferito in stato di libertà il titolare di una pizzeria calabrese. L’indagato, infatti, presentava ai clienti del suo locale un menù con il quale pubblicizzava dei prodotti DOP di eccellenza, che invece risultavano essere privi dei corrispettivi marchi di tutela e acquistati presso un discount della zona.

 

 

 

 


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Data di pubblicazione: 11 febbraio 2019, ultimo aggiornamento 11 febbraio 2019