Due Carabinieri del NAS ispezionano un reparto ospedaliero

I Carabinieri dei NAS proseguono, con sempre maggiore incisività, alla localizzazione sul web di strutture sanitarie ed alla conseguente verifica dei requisiti e delle prestazioni sanitarie pubbliche e/o private rese agli utenti.

In tale contesto il NAS di Bari, attraverso un monitoraggio su internet, ha scoperto la pubblicità di un percorso di digiuno di gruppo, associate a terapie mediche, da svolgersi presso una masseria-resort nella provincia barese. Allertati dalla singolare promozione, i militari si sono quindi presentati sul luogo e hanno constatato, in effetti, che alcuni locali erano stati destinati a studio medico per anamnesi e la pratica dell’agopuntura rivolta i pazienti fruitori della digiuno-terapia, trasformando arbitrariamente il resort in una struttura sanitaria priva di autorizzazione. Due medici, un romano ed un viterbese, unitamente al rappresentante legale della struttura, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari.

Sempre sullo stesso argomento, i Carabinieri del NAS di Roma hanno localizzato un ambulatorio medico abusivo all’interno di un centro commerciale della capitale. Prontamente i militari del Nucleo romano hanno sospeso tutte le attività e sequestrato il locale e le attrezzature ivi esistenti quantificate in 200mila euro. La titolare, una imprenditrice 42enne residente nella provincia, è stata segnalata all’A.G. e raggiunta dalla notifica di una sanzione amministrativa di 12mila euro.

Anche il NAS di Salerno, al termine di un’attività ispettiva presso uno studio odontoiatrico in Provincia di Avellino, ha proceduto all’immediato sequestro di un immobile di 80 mq e delle relative attrezzature, perché abusivamente attivato senza la necessaria autorizzazione del Sindaco. Il titolare, un odontoiatra 56enne della provincia, è stato deferito all’A.G., alla quale dovrà rispondere anche del mancato rispetto dei parametri di sicurezza nell’impiego di apparecchiature radiografiche.

Il NAS di Pescara ha accertato invece carenze igienico-sanitarie presso un ospedale della provincia dovute a presenza di macchie di umidità sui controsoffitti, in parte rotti e con pareti abbisognevoli di tinteggiatura. Per questi motivi, i militari del Nucleo abruzzese, a seguito delle attività di verifica eseguite presso diversi reparti ospedalieri in concomitanza con il recente picco influenzale, ha segnalato alle Autorità sanitarie ed amministrative il direttore generale.  

 

 

 


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Data di pubblicazione: 7 febbraio 2019, ultimo aggiornamento 7 febbraio 2019