Un Carabiniere del NAS ispeziona un prodotto sospetto

Controlli a tutto campo dei Carabinieri del NAS su prodotti di largo consumo, le cui irregolarità risulterebbero potenzialmente pericolose per la salute.

In tale contesto il NAS di Roma, in collaborazione con il personale dell’Agenzia delle Dogane di Ciampino, ha eseguito un’ispezione presso un deposito di prodotti provenienti dall’estero. Al termine del controllo, i militari operanti hanno segnalato all’autorità amministrativa il responsabile dell’esercizio, accusato di aver posto in commercio oltre 50.000 confezioni di colla per unghie, prive delle previste informazioni per il consumatore.

Il NAS di Pescara ha sequestrato amministrativamente merce tipica della ricorrenza carnevalesca per un valore di 1500 euro. A tale provvedimento, i militari del capoluogo abruzzese sono giunti dopo aver accertato, presso un esercizio gestito da una persona di nazionalità cinese, la vendita di 150 confezioni di abiti, maschere, giocattoli e prodotti elettrici sprovvisti delle indicazioni minime di sicurezza e delle informazioni in lingua italiana.

Il Nucleo di Bari ha invece effettuato dei controlli presso due diversi esercizi commerciali pugliesi. In uno di questi i militari hanno rinvenuto oltre 900 articoli carnevaleschi privi delle indicazioni di legge a tutela del consumatore, mentre in un altro hanno proceduto al sequestro di quasi 600 confezioni di cosmetici, tutti con etichette non conformi alla normativa UE.

Analoga attività è stata svolta dai Carabinieri del NAS di Livorno che, presso un market etnico della Provincia di Pisa gestito da un 38enne italiano, hanno sottoposto a sequestro 350 confezioni di cosmetici privi di indicazioni in lingua italiana, per un valore di oltre 2000euro.

I militari del NAS di Parma hanno segnalato all’Autorità Amministrativa un farmacista emiliano, poiché durante un controllo della sua attività commerciale sono stati rinvenuti 150 cosmetici con etichettatura non conforme alla normativa e, per di più, privi di indicazioni relative alla sicurezza per la salute umana.

Il NAS di Torino, infine, a seguito di una verifica sul web alla ricerca di vendite irregolari di prodotti farmaceutici, ha scoperto una ditta della Provincia di Vercelli che commercializzava online un kit portatile di ossigeno terapeutico per il quale sussiste obbligo di prescrizione medica e pertanto non commercializzabile tramite la vendita “a distanza”. I militari, pertanto, hanno eseguito un’ispezione presso la sede della ditta contestando la violazione penale al rappresentante legale, una 72enne piemontese. La stessa, al termine delle attività ispettive, è stata segnalata alla competente Procura della Repubblica.

 

 

 


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Data di pubblicazione: 7 febbraio 2019, ultimo aggiornamento 7 febbraio 2019