Un Carabiniere del NAS intento in un controllo farmaceutico

Il NAS di Catanzaro, a conclusione di una delicata attività investigativa scaturita da alcuni accertamenti eseguiti presso una parafarmacia calabrese, ha deferito quattro persone in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone.
Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di aver commesso i reati di ricettazione, truffa ai danni del servizio sanitario nazionale, detenzione per il commercio di sostanze medicinali scadute di validità, e di aver, inoltre, attivato una farmacia senza la prescritta autorizzazione.  
Nel particolare, durante l’ispezione della parafarmacia, i militari dell’Arma avevano rinvenuto delle specialità medicinali per uso umano riportanti la dicitura “confezione ospedaliera”, per le quali il responsabile della struttura non era stato in grado di fornire una giustificazione che ne dimostrasse la provenienza.
Il danno erariale accertato dagli investigatori, comprensivo anche dell’illecito guadagno proveniente dalla commercializzazione di farmaci per i quali era già stato chiesto il rimborso al servizio sanitario nazionale, ammonta a oltre 5.000 euro.

Il NAS di Brescia, invece, ha effettuato una serie di accertamenti nei confronti del personale operante presso alcune farmacie lombarde. Al termine delle verifiche i Carabinieri hanno deferito all’A.G. sei persone, ovvero i direttori, i farmacisti e le commesse di due diverse attività commerciali, in quanto consentivano che la dispensazione dei medicinali venisse effettuata da impiegati privi del titolo abilitante previsto dalla legge.

 

 

 

 


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Data di pubblicazione: 28 gennaio 2019, ultimo aggiornamento 28 gennaio 2019