L'Organizzazione mondiale della sanità, in una pubblicazione del 2003 (aggiornamento del 2012) indica il mifepristone (conosciuto come RU486) come una delle procedure indicate per effettuare un’interruzione volontaria di gravidanza (IVG) nelle prime 9 settimane di gestazione (Safe abortion: technical and policy guidance for health systems - Second edition. WHO, Geneva, 2012).

In Italia il ricorso al mifepristone e prostaglandine per l’IVG, è aumentato con il passare degli anni, in particolare da quando nel luglio 2009 l'AIFA ha autorizzato la commercializzazione in Italia del mifepristone.

Nel 2010, secondo i dati riportati dalle Regioni, sono state effettuate 3.836 IVG con questo metodo e 7.432 nel 2011.

Il ricorso all’aborto medico varia molto per regione, sia per quanto riguarda il numero di interventi (dai 2 casi delle Marche ai 3.083 dell’Emilia Romagna, considerando il periodo 1.1.2010-31.12.2011) che per il numero di strutture (totale di 125 strutture in tutta Italia a fine 2011, con una variabilità regionale che va da 1 a 29).

Per approfondire leggi il documento Interruzione volontaria di gravidanza con mifepristone e prostaglandine - anni 2010-2011.

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Data di pubblicazione: 15 marzo 2013, ultimo aggiornamento 15 marzo 2013

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