Presentati i risultati del Progetto nazionale “Funzionamento e disabilità negli stati vegetativi e negli stati di minima coscienza", nell'ambito del Convegno "Stati vegetativi e di minima coscienza in Italia: epidemiologia, ricerca, assistenza, ruolo di una rete regionale", tenutosi a Roma il 9 febbraio 2012, presso il Ministero della salute.
Finanziato dal Ministero, attraverso il Centro Nazionale Prevenzione e Controllo Malattie (Ccm), il progetto è stato coordinato dalla Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano.

Uno dei primi passi del progetto è stato quello di creare una rete tra le diverse realtà nazionali che si occupano di questi pazienti al fine di poter realizzare l’obiettivo centrale: valutare il funzionamento e la disabilità delle persone con tali diagnosi secondo una prospettiva bio-psico-sociale la più ampia possibile. Una prospettiva perciò che  tenga conto anche dell’ambiente che si crea intorno alle persone in Stato Vegetativo e Stato di Minima Coscienza. Per questo motivo il Progetto Nazionale CCM ha valutato anche i bisogni, le reazioni emotive, gli aspetti psicosociali dei caregiver e delle famiglie dei pazienti con disturbo della coscienza e lo stress lavorativo degli operatori socio-sanitari del settore.

Partner della ricerca sono stati il Centro di Ateneo di Bioetica della Università Cattolica di Milano, che si è occupato dell’approfondimento degli argomenti antropologici e etici, e il Centro Explora, che ha elaborato i dati raccolti attraverso questionari specifici.

Al progetto hanno partecipato 78 centri italiani, 39 associazioni e federazioni di familiari che si occupano di persone in SV e SMC,  la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG) e l’Associazione Italiana Donne Medico (AIDM).

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Data di pubblicazione: 9 febbraio 2012, ultimo aggiornamento 9 gennaio 2013