mascherina chirurgica

“Come avevamo annunciato nei giorni scorsi, da domani parte una prima importante quota di produzione italiana di mascherine”. Lo ha dichiarato il Commissario straordinario all’emergenza Covid-19 Domenico Arcuri, al termine di una riunione con il gruppo di lavoro impegnato a sviluppare la produzione italiana di mascherine.

“È un risultato rilevante – ha sottolineato Arcuri –, raggiunto in tempi brevi, grazie alla collaborazione di tante aziende, dell’Istituto Superiore di Sanità, di alcune importanti università italiane e grazie alle nuove norme decise dal Governo con il decreto legge del 17 marzo. Continuiamo a lavorare, senza sosta, per rendere l’Italia sempre meno dipendente dalle importazioni di mascherine da altri Paesi”.

Le prime 25 aziende del settore della moda, dal 30 marzo produrranno 200mila mascherine chirurgiche al giorno, che passeranno a 500mila dalla prossima settimana e a 700mila al giorno in quella successiva. Poi ci sono le aziende del settore dell’igiene personale, che, da domani, produrranno 150mila mascherine chirurgiche al giorno che passeranno a 400mila dalla prossima settimana ed a 750mila al giorno in quella successiva.
“Queste produzioni verranno esclusivamente destinate a coprire, per il tramite della Protezione Civile, il fabbisogno delle Regioni italiane”, ha concluso Arcuri.

Consegnati nell'ultima settimana in media 3,59 milioni di pezzi

Intanto tutte le regioni hanno confermato di aver ricevuto entro la giornata del 28 marzo il materiale inviato dalla Protezione Civile. “È un risultato positivo – ha dichiarato il commissario Domenico Arcuri Arcuri –, raggiunto grazie all’impiego di 5 aerei messi a disposizione dalla Difesa e da Leonardo, che sostituiscono i camion nelle consegne ad alta percorrenza”.

Come riportato dal Commissario, il 28 marzo sono state consegnate 2,3 milioni di mascherine chirurgiche e 1,7 milioni di Ffp2 e Ffp3 per il personale sanitario. Nell’ultima settimana, tra il 23 ed il 29 marzo, la media giornaliera di mascherine consegnate alle regioni è stata di 3.59 milioni di pezzi.

Nello stesso arco temporale sono stati assegnati e consegnati altri 318 respiratori per le terapie intensive. Siamo così arrivati a 798 respiratori, distribuiti alle regioni in base alla diffusione della emergenza.

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Data di pubblicazione: 29 marzo 2020, ultimo aggiornamento 29 marzo 2020

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