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Si è tenuta a Cagliari l’1 e il 2 ottobre la conferenza “One health for the mediterranean region in the age of big data”, centrata sull’approccio One Health nella lotta alle malattie animali attraverso la condivisione dei dati nell’era dei sistemi informativi.

Un’occasione di confronto con cui l’Organizzazione Mondiale per la Sanità animale (OIE) ha voluto ribadire l’importanza di un approccio strategico condiviso e funzionale nella lotta alle grandi malattie.

L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna e per l’Italia ha partecipato alla conferenza il Capo dei Servizi Veterinari, nonché Delegato OIE per l’Italia, dott. Silvio Borrello, Direttore generale della sanità animale e dei farmaci veterinari. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, impossibilitato a partecipare per motivi istituzionali, ha comunque voluto esprimere il pieno sostegno alla conferenza e ai temi trattati, inviando un messaggio alla Direttrice dell’OIE, Monique Eloit, ai Delegati OIE presenti e a tutti i partecipanti.

L’obiettivo della conferenza era di promuovere un approccio strategico condiviso che potesse consentire una capacità di rapida risposta e di adattamento dei controlli nella prevenzione e sorveglianza delle malattie animali, nonché programmi ed azioni comuni che ben rispondano alle sfide ed obiettivi dell’approccio One Health, nell’area mediterranea.

Le capacità di adattamento e, di conseguenza, di diffusione degli agenti patogeni possono generare crisi nei sistema di controllo e sorveglianza di tutti gli Stati Membri, favorendo effetti negativi diretti ed indiretti, sia per le conseguenze sanitarie della diffusione delle malattie emergenti, sia in termini di possibile crisi di un intero settore produttivo, con effetti molto negativi sull’economia nazionale ed internazionale.

Infatti, in un mondo sempre di più senza confini in cui gli spostamenti di persone, animali e prodotti alimentari avviene senza soluzione di continuità, le scelte non possono più avere un orizzonte solo nazionale. Per questo motivo, l’Unione Europea, così come le grandi organizzazioni mondiali, quali FAO, OMS e OIE, condividono da tempo le politiche per la tutela della salute pubblica, basandosi, in particolare, sullo scambio di dati, informazioni e, di conseguenza, di piani di azione tra sanità umana, veterinaria e ambiente.

La conferenza è stata un’occasione per la condivisione di importanti risultati scientifici e di esperienze di altri Stati nella gestione dei dati, nonché di promozione di nuovi supporti tecnologici, che possano rendere più sostenibili i sistemi e i piani di controllo nei confronti degli agenti patogeni di maggiore interesse.

Dai dibattiti nati nel corso dell’evento, è emersa la necessità di lavorare ancora sulla condivisione delle informazioni tra medicina umana, veterinaria e ambiente, provenienti anche dal settore privato, agevolando una gestione e un'elaborazione dei dati che consentano alle autorità sanitarie, nazionali e internazionali, di contrastare in modo coordinato ed efficiente le emergenze.

Programma evento.

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Data di pubblicazione: 4 ottobre 2019, ultimo aggiornamento 4 ottobre 2019