Il ministro Grillo con il papà di Alex e l'équipe del Bambin Gesù

"Una bellissima notizia. Ho seguito da vicino la questione e con i miei collaboratori siamo stati in contatto costante con la famiglia, a cui va il mio più sincero augurio. È stato un bellissimo esempio di come il nostro Servizio sanitario nazionale funzioni alla grande lavorando in sinergia! Sono orgogliosa e ringrazio tutti i donatori che si sono mobilitati per dare speranza ad Alex e a tutte le persone malate in attesa di un trapianto di midollo osseo, il Centro Nazionale Trapianti e le associazioni di volontariato (in particolare l'ADMO, Associazione Donatori di Midollo Osseo) per l'impegno nelle piazze italiane. Ovviamente il ringraziamento più importante va a tutti i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari che si sono impegnati per Alex. Complimenti all'ospedale Bambino Gesù e all'équipe del professor Locatelli che rappresentano un'eccellenza a livello mondiale. La vicenda di Alex deve aiutare a rendere viva la consapevolezza dell'importanza del sistema sanitario pubblico come diritto di tutti i cittadini da tutelare".

È quanto ha dichiarato il ministro della Salute, Giulia Grillo, alla notizia delle dimissioni del piccolo Alex dall’Ospedale Bambino Gesù di Roma in buone condizioni di salute. Alla conferenza stampa presso il Bambino Gesù il ministro Grillo, visibilmente commossa, nel ringraziare nuovamente tutti ha ricordato lo slancio di solidarietà e generosità degli Italiani, che hanno risposto con numeri record all’appello al dono del midollo osseo. Tra i dati più significativi:

  • 421.000 “donatori attivi” nel Registro nazionale italiano donatori di midollo osseo (IBMDR);
  • 22.000 donatori inseriti nel Registro prima di Alex (in 9 mesi e mezzo);
  • 23.000 donatori inseriti nel Registro dopo Alex (in 2 mesi e mezzo);
  • 45.000 donatori inseriti nel Registro nel 2018.

Affetto da Linfoistiocitosi Emofagocitica (HLH), il piccolo paziente era stato trasferito dall'ospedale Great Ormond Street di Londra all’ospedale pediatrico di Roma e sottoposto il 20 dicembre 2018 a trapianto di cellule staminali emopoietiche da genitore. Come si legge nella nota stampa del Bambino Gesù, le cellule del padre, manipolate e infuse nel bambino di 20 mesi, a distanza di un mese dal trapianto hanno perfettamente attecchito, ripopolando adeguatamente il sistema emopoietico e immunitario del paziente. "Nell'arco delle 4 settimane successive al trapianto non si sono registrate complicanze, né sul piano infettivo, né sul piano del rigetto, il problema principale per situazioni di questo tipo. Alla luce di queste evidenze, il percorso trapiantologico può dirsi concluso positivamente. La somministrazione del farmaco salva-vita (emapalumab), che teneva sotto controllo la malattia regolando le reazioni del sistema immunitario, è stata sospesa la scorsa settimana. Il bambino, in buone e stabili condizioni di salute, lascerà l'Ospedale nelle prossime ore. Si apre ora una nuova fase, che come in tutti questi casi prevede visite di controllo in DH con frequenza inizialmente settimanale e poi, via, via, sempre più distanziata".

 

Per approfondire:

Data di pubblicazione: 25 gennaio 2019, ultimo aggiornamento 25 gennaio 2019