immagine di un cavallo all'interno della Fiera

Grande successo di pubblico, anche quest’anno, per le iniziative del Ministero della salute a FieraCavalli Verona. Lo stand del Ministero, condiviso con la ASL di Verona, l’Associazione Giovanni Vincenzi e l’istituto Zooprofilattico delle Venezie, ha ospitato in 4 giorni circa 2mila alunni delle scuole elementari a cui i veterinari della Direzione Generale della sanità animale hanno presentato, nel corso di brevi lezioni, i principi base di tutela del benessere degli equidi. Con un linguaggio semplice e diretto sono state illustrate le caratteristiche del cavallo e le sue esigenze etologiche. Attraverso un particolare fonedoscopio “elettronico”, inoltre, i bambini hanno potuto auscultare in cuffia il battito cardiaco di un simpatico e “paziente” pony pezzato, messo a disposizione da una associazione impegnata negli interventi assistiti con i cavalli per bambini e persone con disabilità. Presso lo stand è stato anche distribuito materiale divulgativo e scientifico sull’argomento prodotto in questi anni dal Ministero della salute.

Di particolare interesse è stato il convegno “Dal cavallo atleta al cavallo terapeuta”, un’ampia panoramica sulle caratteristiche di un animale particolare e versatile, di cui, nel corso della vita, possono essere valorizzate attitudini sportive quanto terapeutiche.

Il convegno, aperto dal Direttore Generale della sanità animale e dei farmaci veterinari del Ministero, Silvio Borrello, ha ospitato il Generale dell’arma dei Carabinieri, Claudio Vincelli, Comandante della Divisione Unità Specializzate, e il Generale di corpo d’armata, Antonio Ricciardi, Comandante dell’unità tutela forestale che ha illustrato il legame tra l’arma e il mondo del cavallo, prima come strumento indispensabile di lavoro sul territorio e poi come elemento idoneo al contatto con persone diversamente abili.

La Professoressa Falomo dell’Università di Padova ed il Professor Panzera dell’Università di Messina si sono soffermati sulla valutazione dell’idoneità e del benessere degli equidi utilizzati per negli interventi Assistiti, rilanciando la possibilità che i cavalli “atleti”, a fine carriera, possano essere recuperati in ambito terapeutico.

Il Dr Giovagnoli della FISE ha fornito quelli che potrebbero essere gli elementi utili a qualificare un cavallo sportivo, inteso come “Atleta”, in primo luogo per una gestione più appropriata dell’animale dal punto di vista sanitario, della tracciabilità e della movimentazione.

I rappresentanti del Ministero e del Centro di Referenza nazionale per gli IAA hanno, infine, illustrato lo stato dell’arte relativo agli interventi Assistiti con gli animali e i progressi fatti dal momento della pubblicazione dell’Accordo Stato-Regioni come la nascita di “DigItal Pet”, la nuova piattaforma informatica che racchiude tutti i dati riguardanti i progetti, le strutture e le figure professionali coinvolte negli Interventi assistiti con gli animali.

Data di pubblicazione: 9 novembre 2017, ultimo aggiornamento 9 novembre 2017

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