donne che parlano

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 95 del 24-4-2017) il decreto ministeriale 3 aprile 2017 di adozione delle Linee guida relative agli interventi di assistenza, riabilitazione e trattamento dei disturbi psichici dei rifugiati e delle persone che hanno subìto torture, stupri o altre forme gravi di violenza psicologica, fisica o sessuale, compresi eventuali programmi di formazione e aggiornamento specifici rivolti al personale sanitario, in attuazione dell’articolo 27 comma 1 bis del Decreto legislativo n.18/2014.

“La definizione delle linee guida e la loro pubblicazione rappresentano un importante traguardo raggiunto dal nostro Paese” ha dichiarato il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin “perché forniscono uno strumento utile a garantire interventi appropriati e uniformi su tutto il territorio nazionale ai rifugiati che hanno subito violenze e torture, attraverso un approccio multidisciplinare”.

Le linee guida prevedono un percorso di assistenza alle vittime, a partire dall'individuazione precoce, non sempre facile di questo tipo di situazioni, fino alla riabilitazione. Punti di attenzione sono la certificazione, essenziale nell'iter della richiesta di asilo, e la mediazione culturale, indispensabile per la costruzione della relazione. Un focus specifico è dedicato alle donne e ai bambini che, come noto, rappresentano due sottogruppi particolarmente vulnerabili.

L'obiettivo è tutelare chi richiede protezione internazionale in condizioni di particolare vulnerabilità, in qualunque fase del suo percorso di riconoscimento della protezione e ovunque sia ospitato, in modo che  le vittime di eventi traumatici possano effettivamente accedere alle procedure previste dalla norma e la loro condizione possa essere adeguatamente tutelata.

Le linee guida sono state elaborate all'interno un Tavolo tecnico interistituzionale del Ministero della Salute, che ha visto presenti i rappresentanti regionali viste le competenze regionali in materia di programmazione socio-sanitaria e i rappresentanti delle associazioni non governative con esperienze strutturate e consolidate, sul territorio nazionale, in ambito di accoglienza e riabilitazione dei rifugiati vittime di tortura, realizzate in interazione con il servizio sanitario pubblico.

“Sono convinta” ha proseguito il Ministro Lorenzin “che per fornire una risposta adeguata a tale situazione sia urgente un intervento sul sistema sanitario italiano che dia maggiore rilievo ai bisogni emergenti, quali quelli dei gruppi a rischio di marginalità, per un’equità nell'offerta, al fine di assicurare un'assistenza sanitaria in linea con le loro necessità e nel rispetto dei principi costituzionali.

Nelle linee guida viene affrontato anche il tema della tutela della salute degli operatori coinvolti nell'accoglienza e presa in carico delle vittime, oltre alla loro necessaria e adeguata formazione. 

Consulta il documento Linee guida per la programmazione degli interventi di assistenza e riabilitazione nonché per il trattamento dei disturbi psichici dei titolari dello status di rifugiato e dello status di protezione sussidiaria che hanno subito torture, stupri o altre forme gravi di violenza psicologica, fisica o sessuale.

Data di pubblicazione: 2 maggio 2017, ultimo aggiornamento 2 maggio 2017

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