immagini di alcuni bovini al pascolo

Il Comitato veterinario permanente (Standing Committee for plants, animals, food and feed) ha approvato, nell’ultima riunione della sezione Salute e benessere animale, la Decisione di esecuzione che riconosce lo status di regione ufficialmente indenne per Tubercolosi bovina dell’Umbria e ratifica il piano di controllo finalizzato all'eradicazione della malattia di Aujeszky in Veneto.

Può fregiarsi del titolo di ufficialmente indenne quel territorio che, ai sensi della direttiva 64/432/CEE, ha contenuto la percentuale di allevamenti bovini infetti da tubercolosi entro lo 0,1 % e dove almeno il 99,9 % degli allevamenti è stato dichiarato ufficialmente indenne da tubercolosi ogni anno negli ultimi 6 anni.

In Italia 8 regioni hanno raggiunto questo traguardo: oltre all’Umbria si contano infatti, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Friuli Venezia Giulia. Indenni sono anche le due Province autonome di Trento e Bolzano e 12 province sparse in altre regioni.

La tubercolosi bovina è una malattia infettiva contagiosa provocata da Mycobacterium bovis, che determina lesioni nodulari di tipo granulomatoso, conosciute come tubercoli localizzati in diversi sedi: linfonodi, polmoni, intestino, fegato, milza, pleura e peritoneo. È un'infezione in grado di determinare ingenti danni economici in termini di sanità animale e ripercussioni sulla salute umana. Grazie anche alle misure di sanità pubblica veterinaria, la tubercolosi umana causata da M. bovis è un’infezione rara in Europa, con 170 casi confermati nel 2015.

La malattia di Aujeszky o pseudorabbia è una malattia infettiva e contagiosa causata da un virus della famiglia degli Herpesvirus. Colpisce più severamente i suini più giovani, manifestandosi con una sintomatologia neurologica, mentre una sintomatologia respiratoria si osserva prevalentemente nei suini in fase di finissaggio e adulti. Non colpisce l’uomo, ma provoca danni economici alla suinicoltura. Il piano di eradicazione della malattia è quindi lo strumento per il miglioramento dello stato sanitario del comparto che, a sua volta, rappresenta un fattore di competitività essenziale.

In Italia solo la Provincia autonoma di Bolzano è già indenne dalla malattia. Il Veneto è, invece, la seconda regione, oltre al Friuli Venezia Giulia, ad avere un piano di eradicazione approvato ai sensi della Direttiva 64/432/CEE. È quindi inserito nella lista di cui all’allegato II della decisione 2008/185/CE e può richiedere le garanzie supplementari previste per gli scambi intra-europei di suini vivi.

La Decisione diverrà esecutiva dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Data di pubblicazione: 18 aprile 2017, ultimo aggiornamento 18 aprile 2017

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