donna che dona il sangue

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale 25 luglio 2016 del decreto 28 giugno 2016 (Misure per lo sviluppo della produzione e dell’utilizzazione dei prodotti derivati dal sangue o dal plasma umani provenienti da donazioni volontarie e non remunerate), i medicinali emoderivati prodotti da plasma nazionale, ottenuto dalle donazioni volontarie e gratuite, possono essere identificati da uno specifico pittogramma apposto sulle confezioni esterne.

Lo scopo dell’iniziativa è quello di incoraggiare la donazione volontaria, periodica, responsabile, anonima e gratuita del sangue umano e dei suoi componenti e sviluppare la produzione e l'utilizzazione dei prodotti derivati dal sangue o dal plasma umani provenienti dalle donazioni, per contribuire al raggiungimento dell'autosufficienza di sangue e dei suoi prodotti sul territorio nazionale.

In particolare il “logo”, costituito da un cerchio in cui sono racchiusi una goccia di sangue/plasma e un cuore parzialmente sovrapposto, vuole proprio evocare e valorizzare i principi fondanti del sistema trasfusionale nazionale, rappresentati dalla donazione come gesto volontario e gratuito e la promozione e lo sviluppo della cultura della donazione del sangue nella popolazione generale, anche attraverso la funzione, assegnata dalla legge 219/2005, alle Associazioni e Federazioni di donatori volontari di sangue .

Pertanto, è facoltà dei titolari delle Autorizzazioni all’immissione in commercio (AIC) apporre, previa comunicazione all’Agenzia Italiana del farmaco (AIFA), il pittogramma, le cui specifiche tecniche sono indicate nel decreto, sul confezionamento esterno dei medicinali emoderivati ottenuti da plasma nazionale.

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Data di pubblicazione: 2 agosto 2016, ultimo aggiornamento 2 agosto 2016