Dichiarazione del Comitato per la Sicurezza Sanitaria (HSC - Health Security Committee) con il contributo scientifico del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC - European Centre for Disease Prevention and Control


(La Dichiarazione si basa sull'articolo 11 "Coordinamento della risposta", della Decisione 1082/2013 / UE relativa alle gravi minacce transfrontaliere per la salute e può essere adattato alle esigenze e circostanze degli Stati membri")

  • I viaggiatori diretti in Paesi che hanno riportato la trasmissione locale del virus Zika, dovrebbero essere preventivamente informati del focolaio in corso. L'elenco delle zone colpite nel corso degli ultimi nove mesi è consultabile alla pagina del sito ECDC.

  • I viaggiatori che visitano questi Paesi dovrebbero avvalersi di misure di prevenzione individuale contro le punture di zanzara al chiuso e all'aperto, soprattutto dall'alba al tramonto.

    Si consiglia pertanto di:

    • utilizzare repellenti per zanzare, in conformità con le istruzioni indicate sull'etichetta del prodotto; repellenti a base DEET non sono raccomandati in presenza di bambini sotto i tre mesi di età, mentre possono essere utilizzati senza controindicazioni specifiche da donne in gravidanza
    • indossare camicie a maniche lunghe e pantaloni lunghi, soprattutto durante le ore in cui il tipo di zanzara che trasporta il virus Zika (Aedes) è più attivo
    • dormire o riposarsi in camere schermate o climatizzate e utilizzare zanzariere, anche durante il giorno.

  • I viaggiatori con disturbi del sistema immunitario, con gravi malattie croniche, in stato di gravidanza o accompagnati da bambini piccoli, devono consultare il proprio medico prima della partenza, per ottenere raccomandazioni sull'uso di repellenti e altre misure preventive.

  • I viaggiatori che presentano sintomi compatibili con la malattia da virus Zika entro le tre settimane dal ritorno da aree in cui è stata riportata trasmissione locale del virus, sono invitati a contattare il proprio medico, avendo cura di riferire del loro recente viaggio.

  • Le donne in stato di gravidanza, che hanno viaggiato in aree in cui è stata riportata trasmissione locale del virus Zika, devono dar notizia del loro viaggio durante le visite prenatali, al fine di essere valutate e monitorate in modo appropriato.

In Italia, la diffusione del virus è monitorata da programmi specifici, come indicato nella circolare del Ministero della Salute Sorveglianza dei casi umani di Chikungunya, Dengue, West Nile Disease ed altre arbovirosi e valutazione del rischio di trasmissione in Italia - 2015 .

Per approfondire consulta:

Data di pubblicazione: 24 dicembre 2015, ultimo aggiornamento 24 dicembre 2015

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