immagine di una sala di aspetto di un ospedale

"L’Intesa di oggi è un primo passo fondamentale per dare risposte a lavoratori che hanno dato tanto al servizio sanitario nazionale in termini di competenza e impegno e che da anni attendono di essere stabilizzati. Siamo consapevoli che molto resta da fare, ma dobbiamo considerarlo l’inizio di un percorso sul quale continuare a lavorare per cogliere l’obiettivo di azzerare le sacche di precariato presenti nelle Aziende ospedaliere italiane".
Con queste parole il Ministro della salute Beatrice Lorenzin ha espresso grande soddisfazione per l'Intesa raggiunta dalla Conferenza Stato-Regioni, nella seduta del 22 gennaio 2015, sullo schema di DPCM da lei predisposto, con cui si dà una prima risposta alla stabilizzazione dei migliaia di precari del Servizio sanitario nazionale.

Il testo della norma prevede la possibilità di avviare procedure concorsuali riservate al personale precario degli enti del Servizio sanitario nazionale per coprire sino al 50% dei posti disponibili. Potranno accedere alla stabilizzazione i precari del SSN che abbiano prestato un servizio  effettivo non inferiore ai tre anni nell’ambito del quinquennio precedente.

"Sappiamo - ha sottolineato il Sottosegretario alla Salute Vito de Filippo - che questo provvedimento non include l’intero universo della stabilizzazione nel settore della sanità, e penso ad esempio al tema degli atipici impiegati in particolare per far fronte alle esigenze di servizio nel campo dell’emergenza-urgenza, ma è importante aver iniziato a dare uno sbocco al problema ed è chiarito che bisogna continuarci a lavorare".

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Data di pubblicazione: 23 gennaio 2015, ultimo aggiornamento 23 gennaio 2015

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