immagine del materasso di un malato coperto da un telo di plastica

"Il quadro emerso dal resoconto e dalle immagini ci rappresenta una realtà drammatica che nulla ha a che fare con una casa di cura. Quando nel luglio del 2013, dopo il caso di Meta di Sorrento, abbiamo istituito la task force a tutela di anziani e disabili che ha intensificato le ispezioni non immaginavo che avremmo continuato a trovare situazioni di abusi gravissimi come questi. Il comportamento di questi operatori è inaccettabile e va punito. E oggi sono ancora più convinta di avere agito nell'interesse dei più fragili quando ho proposto l'introduzione di una specifica aggravante della pena per chi si macchia di reati ai danni di pazienti ricoverati all'interno di strutture sociosanitarie, trasformando quella che dovrebbe essere la più amorevole delle cure in crudeltà".

Lo ha dichiarato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin in seguito all'operazione, condotta dai Carabinieri dei NAS di Campobasso, Napoli, Bari, Salerno e Foggia con il supporto dei colleghi dell’Arma territoriale, che ha portato all'arresto di 13 persone, e coinvolge a vario titolo 32 tra medici, fisioterapisti, operatori sanitari, sociali e amministrativi di una residenza assistenziale di Montaquila (Isernia) e che sono indagati per le gravi condotte a danno di incapaci ed anziani indifesi.

L’esecuzione delle misure restrittive giunge a conclusione di una prolungata e articolata attività di indagine avviata dai Carabinieri del NAS di Campobasso un anno fa a seguito della segnalazione di condizioni di costrizione fisica e psicologica imposta agli ospiti/pazienti della struttura assistenziale e coordinata dalla Procura della Repubblica di Isernia.
La residenza assistenziale autorizzata per assistenza socio-sanitaria agli anziani in realtà ospitava anche giovani (dai 25 ai 40 anni) affetti da malattie psichiatriche e neurologiche con una capacità ricettiva accertata, oltre 180 ospiti/pazienti, superiore a quella autorizzata. 

"La circostanza che il titolare della struttura sia anche il sindaco della cittadina, e quindi autorità sanitaria locale, rende ancora più sconcertante questa gravissima vicenda. Voglio ringraziare i magistrati per il loro lavoro di coordinamento ed esprimere ancora una volta la mia profonda gratitudine ai Carabinieri del NAS che con il  lavoro della task force su tutto il territorio nazionale hanno effettuato 3992 controlli, arrestato 37 persone, emesso 1310 sanzioni penali e sequestrato beni per oltre 118 milioni di euro. L'azione della task force proseguirà in modo incessante la verifica su tutte le strutture socio assistenziali del Paese"

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Data di pubblicazione: 8 ottobre 2014, ultimo aggiornamento 8 ottobre 2014