Il Consiglio dei ministri dell’8 agosto ha deciso di non seguire la via del Decreto legge per disciplinare la fecondazione eterologa nel nostro Paese ma di rimettere all’iniziativa legislativa del Parlamento l’attuazione della recente sentenza del Corte Costituzionale che ha modificato la Legge 40 del 2004 dove vietava l’utilizzo di tale tecnica.   

Con una lettera ai Capigruppo di Camera e Senato, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha informato il Parlamento della decisione e illustrato i lavori compiuti fino ad oggi per la definizione del decreto, chiedendo ai gruppi di assumere iniziative dirette all’attuazione della Sentenza.

Ecco il testo della lettera:  

"Caro collega,

nella odierna riunione del Consiglio dei Ministri è stata esaminata la mia proposta di intervento legislativo urgente per dare attuazione alla sentenza della Corte Costituzionale n. 162 del 2014 recante la declaratoria di incostituzionalità del divieto di fecondazione eterologa contenuto nella legge n.40 del 2004.

All'esito di approfondita discussione, il Consiglio dei Ministri ha condiviso all'unanimità la necessità di intervenire in via legislativa, nonchè tenuto conto degli evidenti profili etici che attengono alla materia, di rimettere ad una iniziativa legislativa parlamentare la disciplina della PMA eterologa nel nostro ordinamento. 

A tal fine, si è deciso di richiedere a tutti i Gruppi parlamentari di assumere iniziative dirette ad una tempestiva attuazione della sentenza della Consulta, secondo le indicazioni provenienti dal Giudice delle leggi e nel rispetto dei principi costituzionali vigenti.

Come Ti è noto, In qualità di Ministro competente per materia, nell'immediatezza della pubblicazione pronuncia della Consulta ho nominato un Gruppo di lavoro con i principali esperti italiani, al quale ho chiesto di indicare le linee portanti di un intervento legislativo urgente. Sulla base dell'attività del Gruppo di lavoro i miei Uffici hanno predisposto una bozza di intervento legislativo idoneo a disciplinare in sicurezza la PMA eterologa - che come contributo sul tema Ti allego i cui cardini principali sono:

  • il recepimento di parte della direttiva 2006/17/CEE;
  • l'istituzione di un registro nazionale per la tracciabilità donatore - nato;
  • la regola della gratuità e volontarietà della donazione di cellule riproduttive;
  • il principio di anonimato del donatore e la sua deroga esclusivamente per esigenze di salute del nato;
  • l'introduzione di un limite massimo alle nascite da un medesimo donatore;
  • l'introduzione di un limite minimo e massimo di età per i donatori;
  • l'introduzione immediata della fecondazione eterologa nei LEA, con relativa copertura finanziaria.

AssicurandoTi sin da ora il sostegno del Governo, e mio personale, alle iniziative che il Parlamento vorrà intraprendere per una corretta e tempestiva attuazione della sentenza della Consulta, Ti saluto cordialmente."

Beatrice Lorenzin

 

 

Data di pubblicazione: 11 agosto 2014, ultimo aggiornamento 13 luglio 2018

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