Il 27 novembre 2013 si è svolta la riunione congiunta tra il Tavolo Tecnico per la verifica degli adempimenti regionali e il Comitato Permanente per la verifica dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) con la Regione Campania.

All’ordine del giorno:

  • Struttura commissariale
  • Leggi regionali in contrasto con il Piano di Rientro
  • Ricognizione pregresso 2001-2011
  • Analisi stato patrimoniale 2012
  • Andamento II trimestre e stima a chiudere 2013
  • Esame programma operativo 2013-2015
  • Verifica dell’attuazione del Piano di Rientro
  • Verifica adempimenti

Si prende atto della nomina del Prof. Ettore Cinque quale sub commissario per l’attuazione del Piano di Rientro dai disavanzi e di riqualificazione del SSR campano. Conseguentemente vengono rideterminati i compiti e gli obiettivi del dott. Mario Morlacco.

Gli Organismi di Monitoraggio invitano nuovamente la struttura commissariale a vigilare sulle iniziative del Consiglio e della Giunta regionali al fine di rendere l’attività compatibile con i Programmi Operativi e in linea con gli interventi della Corte Costituzionale.

Considerata l’emergenza sanitaria che investe la “Terra dei fuochi” si valuta che non possono essere più procrastinati  gli interventi risolutivi finalizzati all’adozione del Registro Tumori nel rispetto dei vincoli imposti dal Piano di Rientro ed in coerenza con quanto disposto dalla Corte Costituzionale.

Gli Organismi di Monitoraggio valutano nel complesso positivamente impostato il Programma Operativo 2013-2015; la struttura commissariale può pertanto emanare un atto formale per la sua approvazione subordinatamente al recepimento delle prescrizioni indicate di cui si riporta di seguito una breve sintesi:

  • Adeguamento del P.O. alla proposta di riparto relativa all’anno 2013
  • In merito ai costi è necessario che la Regione integri l’illustrazione delle misure previste dando conto delle modalità di conseguimento dei risparmi di spesa ipotizzati per il triennio di copertura del P.O.
  • Relativamente all’accreditamento occorre definire un cronoprogramma dettagliato per il completamento delle procedure
  • In merito ai rapporti con gli erogatori privati occorre specificare quali iniziative si intendano assumere per dirimere il copioso contenzioso in materia tariffaria
  • Relativamente a tetti di spesa e stipula intese/contratti è necessario prevedere la definizione dei budget entro i primi tre mesi di ciascun anno di vigenza del P.O. e la stipula di tutti i contratti con gli erogatori privati almeno entro il primo semestre di ciascun anno di vigenza del P.O.
  • Nel prevedere la trasformazione di Soresa da centrale di acquisti in centrale di committenza, occorre definirne i reali tempi di realizzazione.
  • In merito alle reti assistenziali per intensità di cura occorre indicare modalità attuative e tempi nonché individuare indicatori di processo. Per quanto riguarda le reti tempo-dipendenti occorre evidenziare il timing di realizzazione di tali reti nell’arco temporale di attuazione del P.O.. In relazione al percorso nascita occorre individuare il numero e l’ubicazione dei presidi che non rispondono ai criteri individuati; inoltre devono essere individuate specifiche azioni con relativo cronoprogramma finalizzate alla riduzione dell’incidenza di parti cesarei. Relativamente alla rete dell’infarto miocardico acuto e alla rete dell’ictus occorre integrare il P.O. in merito alla definizione organizzativa delle due reti, indicando i tempi di realizzazione e l’allocazione dei centri di riferimento.
  • Relativamente alla rete ospedaliera è necessario procedere alla ridefinizione della rete ospedaliera pubblica e privata per acuti e post-acuti, con individuazione analitica del numero dei posti letto suddivisi per struttura, disciplina, DH e ordinari, unità operative.
  • In merito alla rete dell’emergenza-urgenza occorre definire il numero delle postazioni totali regionali di soccorso avanzato territoriale e la loro distribuzione nei relativi bacini di utenza. Inoltre la struttura commissariale deve fornire un quadro di sintesi di Hub e Spoke, pronto soccorso, PPI e postazioni 118 attualmente in attività e un quadro della rete così come programmata nel P.O..

In merito all’erogazione dei LEA si evidenzia un decremento dell’ospedalizzazione totale e del ricorso a ricoveri ad alto rischio di inappropriatezza, se erogati in modalità ordinaria, che tuttavia presentano ancora un ampio margine di riduzione. Sia il tasso di ospedalizzazione della popolazione ultrasettantacinquenne sia il valore della degenza media pre-operatoria, pur mostrando segnali di lieve decremento nel tempo, si mantengono al di sopra del valore medio nazionale. La dotazione di posti letto per la riabilitazione e la lungodegenza post-acuzie risulta pari a  circa 0,3 posti letto per 1.000 abitanti residenti al 1 gennaio 2013, valore che è inferiore sia a quello nazionale (0,7) che a quello ritenuto adeguato dal Comitato LEA (0,35). Per quanto riguarda l’erogazione di assistenza territoriale, si evidenzia una quota di anziani assistiti a domicilio ancora inferiore all’atteso. Gli indicatori segnalano inoltre una dotazione insufficiente di posti letto sia presso strutture tipo hospice che presso strutture residenziali che erogano assistenza psichiatrica o destinate alla popolazione anziana non autosufficiente. Si rilevano criticità nell’erogazione di servizi afferenti l’area della prevenzione soprattutto oncologica.

Nella verifica dell’attuazione del Piano di Rientro, gli Organismi di monitoraggio hanno rilevato che:

  • Relativamente all’accreditamento e rispetto al numero totale delle strutture è necessario che vengano forniti dati sul numero delle strutture che sono state accreditate in modo definitivo, quelle in corso di definizione dell’iter e quelle per le quali è stata respinta l’istanza in quanto mancavano i requisiti.
  • In merito a beni e servizi si rimane in attesa di conoscere gli sviluppi e di ricevere aggiornamenti circa la graduale attuazione della Centrale Unica dei Pagamenti.
  • Relativamente alla rete ospedaliera si è in attesa della definizione del nuovo atto programmatorio di rimodulazione della rete ospedaliera redatto in conformità con gli standard nazionali e previa rilevazione di eventuali mutati fabbisogni.
  • In merito alla rete dell’emergenza-urgenza è necessario procedere all’attivazione dei DIE (Dipartimenti Integrati di Emergenza) e delle reti delle patologie complesse tempo-dipendenti.
  • In merito al percorso nascita si rimane in attesa di ricevere informazioni circa il numero dei punti nascita non rispondenti ai criteri di sicurezza e le relative azioni volte alla loro chiusura.
  • Relativamente alla riorganizzazione della rete laboratoristica è necessario garantire la coerenza dei criteri di riorganizzazione con quanto indicato dall’Accordo Stato-Regioni del 23 marzo 2011.
  • Si è in attesa dei protocolli di intesa con l’Università Federico II di Napoli e SUN e dell’atto aziendale relativo all’AOU di Salerno.

In merito all’andamento del II trimestre 2013 e sulla stima a chiudere per l’anno 2013, si evince una stima a chiudere, prima delle coperture, pari ad una perdita di 65,097 mln di euro.

Consulta le notizie di Piani di rientro

Vai all' archivio completo delle notizie


Consulta l'area tematica: Piani di rientro

Data di pubblicazione: 3 marzo 2014, ultimo aggiornamento 3 marzo 2014