Il 13 novembre 2013 si è svolta la riunione congiunta tra il Tavolo Tecnico per la verifica degli adempimenti regionali e il Comitato Permanente per la verifica dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) con la Regione Sicilia.

All’ordine del giorno:

  • Modelli CE ed SP 2012
  • Esame rilevazione pregresso 2001-2011
  • Andamento II trimestre 2013
  • Esame della bozza di programma operativo 2013-2015
  • Verifica attuazione Programma Operativo 2010-2012
  • Verifica adempimenti

Con una nota del 23/01/2013 la Regione aveva chiesto di potersi avvalere della facoltà, prevista per legge, di completare il percorso di riqualificazione agendo sulle inefficienze del sistema, con l’approvazione - per il triennio 2013-2015 - di un Piano di Consolidamento e Sviluppo delle misure strutturali e di innalzamento del livello di qualità del S.S.R.

La bozza di  Programma Operativo di Consolidamento e Sviluppo 2013-2015, si valuta nel complesso adeguatamente impostata e pertanto la Regione può emanare l’atto formale per la sua adozione subordinatamente alle prescrizioni che di seguito sinteticamente si rappresentano:

  • E’ necessario che nell’apposita sezione del P.O. sia esplicitamente indicato il recepimento integrale del DL 118/2011
  • Relativamente ai rapporti con gli erogatori privati siano riportati interventi ed azioni quali la ricognizione delle tariffe regionali, l’individuazione delle funzioni assistenziali, il piano delle prestazioni, l’individuazione dei volumi e dei relativi tetti di spesa per tutte le tipologie assistenziali.
  • Relativamente agli impegni assunti dalla Regione riguardo all’ISMETT si chiede che per lo stesso vi si trovi riscontro nel P.O.
  • Riguardo l’area materno-infantile, si chiede che nel P.O. possano essere individuate le necessarie iniziative per avvicinare la rete consultoriale allo standard di 1 consultorio ogni 20.000 abitanti così come previsto dalla legge 34/1996 e che trovino collocazione gli auspicati interventi finalizzati alla riduzione della prassi chirurgica nel parto.
  • Relativamente all’assistenza territoriale occorre distinguere le strutture di RSA in base alle diverse tipologie di soggetti assistiti (disabili, anziani non autosufficienti) ed evidenziare a quale tipologia di soggetti sono indirizzate le azioni previste; inserire un quadro descrittivo dell’assistenza ai pazienti tossicodipendenti.
  • Relativamente alla rete dell’emergenza-urgenza si evidenzia una incompleta descrizione della situazione attuale e permane l’ambiguità delle funzioni dei PPI, PTE,PTA. Manca la definizione della rete di Hub e Spoke per le patologie complesse.

In merito all’erogazione dei LEA si evince un consistente decremento dell’ospedalizzazione totale che risulta lievemente ancora al di sopra del valore di riferimento. Il valore della degenza media pre-operatoria risulta sostanzialmente in linea con il valore medio nazionale. La dotazione di posti letto, per la riabilitazione e la lungodegenza post-acuzie, risulta pari a circa 0,4 posti letto per 1.000 abitanti residenti, inferiore al valore di riferimento pari a 0,7 p.l. per 1.000 ab. Per quanto riguarda l’erogazione di assistenza territoriale, gli indicatori evidenziano un consistente incremento della quota di anziani assistiti a domicilio lievemente inferiore all’atteso. Si evidenzia una bassa dotazione di posti letto presso strutture  residenziali per anziani non autosufficienti, sebbene tale indicatori mostri – dal 2009 – lievi incrementi. Si evidenzia una dotazione inadeguata di posti letto presso strutture residenziali preposte all’assistenza psichiatrica, oltre che presso strutture tipo hospice. Si rilevano inoltre criticità nell’erogazione dei servizi afferenti l’area degli screening oncologici.

Nella verifica dell’attuazione del Programma Operativo 2010-2012, gli Organismi di monitoraggio hanno rilevato che:

  • Relativamente alla rete ospedaliera ribadiscono quanto già rappresentato nelle precedenti riunioni e rimangono in attesa del provvedimento di definizione della rete di offerta per acuzie e post-acuzie che inglobi strutture pubbliche e private accreditate nel rispetto degli standard definiti a livello nazionale.
  • Relativamente alla rete territoriale aspettano l’attuazione delle disposizioni programmate e di quelle che andranno inserite alla luce delle prescrizioni relative al P.O. 2013-2015.
  • Relativamente alla rete di emergenza ribadiscono come non più procrastinabile il provvedimento formale di adozione del piano di riordino in coerenza con la predetta rete ospedaliera.
  • In merito all’accordo di confine tra Regione Sicilia e Regione Emilia Romagna è necessario che il provvedimento di revisione dell’accordo, in scadenza, venga trasmesso ai Ministeri affiancanti come schema in preventiva approvazione e che sia inviata una relazione sugli effetti prodotti dall’accordo sia sotto il profilo delle modifiche alla mobilità sia sotto quello dei relativi costi.
  • Riguardo al percorso nascita si rende necessaria una rimodulazione definitiva dei punti nascita e delle UTIN al fine di garantire la sicurezza delle partorienti e dei nascituri.

Il risultato di gestione per l’anno 2013 è stimato con un disavanzo prima delle coperture ricompreso nell’intervallo -17 e -48 mln di euro.

In attuazione del comma 6 art. 2 del DL120/2013 alla luce della verifica positiva della bozza di P.O., avendo fatto registrare nel triennio 2010-2012 disavanzi inferiori ma non decrescenti rispetto al gettito derivante dalle massimizzazione delle aliquote fiscali è consentita la riduzione delle maggiorazioni ovvero la destinazione del relativo gettito a finalità extra-sanitarie in misura tale da garantire al finanziamento del SSR un gettito pari al valore massimo annuo del disavanzo sanitario registrato nel medesimo triennio pari a 105 mln di euro.

Consulta le notizie di Piani di rientro

Vai all' archivio completo delle notizie


Consulta l'area tematica: Piani di rientro

Data di pubblicazione: 3 marzo 2014, ultimo aggiornamento 3 marzo 2014