Le Malattie Respiratorie Croniche (MRC) comprendono un gruppo di gravi condizioni patologiche ad oggi insufficientemente prevenute, sotto-diagnosticate e sotto-trattate, causa di morbosità e mortalità con un trend in crescita per i prossimi anni.
La promozione dei corretti stili di vita e dell’attività fisica in età evolutiva ha un ruolo fondamentale nello sviluppare comportamenti sociali virtuosi e migliorare i comportamenti individuali.

Dal punto di vista fisiopatologico la pratica di un’attività motoria nell’età pediatrica è un’importante forma di prevenzione delle malattie respiratorie e cardiovascolari, dell’obesità e della malattia metabolica. In particolare, una regolare attività fisica con un carico di lavoro adeguato, riduce la ventilazione minuto, migliora il massimo consumo di ossigeno, potenzia i gruppi muscolari coinvolti durante l’esercizio, aumentando la vascolarizzazione capillare ed il numero di mitocondri.
Inoltre, la prescrizione dell’esercizio fisico è diventato uno strumento terapeutico efficace ed economico in numerose patologie.

Nei gruppi di popolazione vulnerabile, come i soggetti in età evolutiva è opportuno avviare e mantenere approcci combinati per la prevenzione e il trattamento delle malattie respiratorie croniche, attivando un grande sforzo organizzativo, condiviso tra le differenti competenze professionali presenti in questa fase della vita dei ragazzi (pediatra, medico di medicina generale, Nutrizionista, psicologo, Medico dello Sport, Associazioni di Volontariato, Ministero della Salute), per promuovere l’attività fisica ed uno stile di vita salubre che tenga conto del miglioramento della qualità nutrizionale dei cibi e delle bevande e dell’informazione che giunge alle famiglie ed ai giovani consumatori.
Per questi motivi sono indispensabili corsi di formazione per un continuo aggiornamento degli operatori sanitari che lavorano in questo settore.

Questi i temi trattati nel documento "Attività sportiva, stili di vita nell'adolescente con malattia respiratoria" elaborato da Gard-Italia con l'obiettivo di favorire la prevenzione delle Malattie respiratorie croniche in età evolutiva attraverso l'adozione dei corretti stili di vita.

Per approfondire consulta il documento Gard-Italia:

Ecco alcuni consigli per la pratica sportiva nei ragazzi affetti da asma:

  1. Per un corretto stile di vita è indispensabile svolgere una attività fisica regolare
  2. L'attività sportiva ha un effetto benefico nella gestione dell'asma
  3. Il mantenimento del  controllo dell'asma è essenziale per  evitare l'asma da sforzo
  4. Prima di iniziare l'attività sportiva si consiglia di eseguire un adeguato preriscaldamento
  5. Si consiglia di svolgere l'attività sportiva in ambienti bassa concentrazione di allergeni (acari, pollini) e di ozono
  6. La premedicazione per la prevenzione dell'asma da sforzo con beta2-agonisti a breve durata di azione (salbutamolo) deve essere eseguita circa quindici minuti prima dell'attività fisica programmata
  7. Per i soggetti che svolgono un'attività sportiva agonistica è indispensabile considerare gli effetti dei farmaci utilizzati per la premedicazione in relazione alla normativa anti-doping
  8. Rispettando l'inclinazione personale si consiglia di eseguire attività sportive che coinvolgono in maniera regolare e continua i muscoli respiratori, in coordinazione con l'attività muscolare
  9. Lo sport non deve essere praticato in caso di asma grave persistente e durante le crisi asmatiche
  10. Sono controindicati gli sport che comportano dei rischi nel caso di un malessere improvviso e quelli che si svolgono in ambienti o in condizioni estreme (per es. deltaplano, paracadutismo, alpinismo d'alta quota, sport motoristici e sport subacquei).

 


Data di pubblicazione: 2 ottobre 2013, ultimo aggiornamento 2 ottobre 2013