Il 25 luglio si è svolta la riunione congiunta tra il Tavolo Tecnico per la verifica degli adempimenti regionali e il Comitato Permanente per la verifica dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) con la Regione Campania.

All’ordine del giorno:

  • Leggi regionali in contrasto con il Piano di Rientro
  • Risultato d’esercizio relativo all’anno 2012
  • Analisi Stato Patrimoniale 2012
  • Andamento I trimestre 2013-08-20 Verifica stato di attuazione Paino di Rientro
  • Verifica adempimenti

Nell’incontro, i Ministeri affiancanti – prendendo atto del perdurare delle criticità in materia di normativa regionale - hanno richiesto alla Regione di monitorare costantemente e di relazionare i Ministeri stessi su tutti i provvedimenti regionali (amministrativi, normativi e legislativi) e su tutti gli atti che possano risultare di ostacolo alla piena realizzazione dei Piani di Rientro (anche alla luce dell’art.2, comma 80, Legge 191/2009 che prevede che la Regione è obbligata a rimuoverei  provvedimenti, anche legislativi, e a non adottarne di nuovi qualora questi risultino di ostacolo alla piena attuazione del Piano di Rientro). Ribadiscono inoltre che l’approvazione continua, da parte del Consiglio Regionale, di provvedimenti in contrasto con il Piano di Rientro e con i poteri commissariali sia segnale di criticità negli organi regionali nell’esercizio delle proprie funzioni ordinarie.

Gli Organismi di Monitoraggio prendono atto del decreto che approva la nuova versione del Programma Operativo 2013-2015 e restano in attesa di ricevere le ulteriori modifiche entro il 10 settembre 2013.

Nello specifico gli Organismi di Monitoraggio hanno rilevato che:

  • In merito all’erogazione dei LEA si evidenzia un decremento dell’ospedalizzazione totale che, tuttavia, presenta ancora al 2012 un ampio margine di riduzione rispetto al valore di riferimento. Si osserva inoltre una consistente riduzione del ricorso a ricoveri ad alto rischio di inappropriatezza se erogati in modalità ordinaria. Il tasso di ospedalizzazione della popolazione ultra settantacinquenne e il valore della degenza media pre-operatoria (indicatore di efficienza nella gestione del percorso pre operatorio e di efficace pianificazione dell’utilizzo delle sale operatorie e dei servizi di supporto all’attività chirurgica), pur mostrando segnali di diminuzione nel tempo, si mantengono nel 2012 al di sopra dei valori medi nazionali di riferimento. La dotazione di posti letto per la riabilitazione e la lungodegenza post-acuzie risulta pari a circa 0,3 posti letto per 1.000 abitanti residenti al 1 gennaio 2013. Per quanto riguarda l’erogazione di assistenza territoriale si evidenzia, nel 2012, una quota di anziani assistiti a domicilio inferiore all’atteso, come da valore definito adeguato dal Comitato LEA, seppure tale quota mostri un progressivo incremento a partire dal 2009. Gli indicatori, per il 2012, mostrano inoltre una dotazione insufficiente di posti letto sia presso strutture tipo hospice che presso strutture residenziali che rogano assistenza psichiatrica o destinate a persone anziane non autosufficienti. Importanti criticità emergono nell’erogazione di servizi afferenti all’area della prevenzione, con particolare riferimento all’area degli screening così come emerge dalla basa quota di residenti che hanno effettuato test di screening oncologici in programmi organizzati.
  • In materia di accreditamento, vista la particolare e delicata situazione in cui versa la regione, si ritiene necessario che la struttura commissariale invii un documento ricognitivo dei fabbisogni di strutture/prestazioni in modo da realizzare un unico documento di riferimento per la verifica della coerenza con la programmazione regionale. A questo si chiede di accompagnare la trasmissione di un crono programma che contempli verifiche periodiche sul rispetto delle scadenze.
  • In merito ai rapporti con gli erogatori privati si rimane in attesa di acquisire informazioni in merito allo stato di sottoscrizione dei contratti con le strutture per l’anno 2012, alla definizione dei tetti 2013 per tutte le tipologie di prestazioni, allo stato di sottoscrizione dei contratti con le strutture per l’anno 2013.
  • In merito ai protocolli d’intesa con le Università, si prende atto dell’avvenuta costituzione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona – Scuola medica Salernitana e si resta in attesa di acquisire l’atto aziendale. Relativamente ai protocolli con SUN e Federico II si resta in attesa delle informazioni richieste già nella precedente riunione.
  • Si è ancora in attesa della documentazione in merito alla richiesta di deroga al blocco del turnover.
  • In merito alla rete ospedaliera, si richiede che eventuali interventi di modifica o integrazione, così come delineato dal DCA 49/2010, vengano definiti con un nuovo atto organico essendo il DCA un atto regionale espressione di un superiore livello pianificatorio regionale in materia sanitaria (TAR Campania, sentenza n° 882/2013).
  • In relazione alla rete di assistenza territoriale, considerate le criticità rilevate, si attende la concreta attuazione delle azioni previste nel P.O. 2013-2015.
  • In merito alla rete dell’emergenza urgenza si invita la Regione a provvedere quanto prima all’approvazione dei piani attuativi per attivare concretamente il piano di riorganizzazione.
  • La regione Campania presenta a consuntivo 2012 un disavanzo di 111,076 mln di euro. Dopo le coperture a valere sulla leva fiscale massimizzata relativa all’anno d’imposta 2013 il cui gettito disponibile è pari a 232,978 mln di euro, evidenzia un avanzo di 121,902 mln di euro. In merito a tale risultato gli Organismi ricordano che l’art. 30 del decreto legislativo 118/2011 prevede che eventuali risparmi nella gestione del servizio sanitario nazionale effettuati dalle regioni rimangano nelle disponibilità delle regioni stesse.
  • Non è possibile non evidenziare la fragilità delle informazioni contabili della Regione con riferimento allo stato patrimoniale 2012 nonostante l’invio, da parte della stessa, di nuovi dati. Ciò rivela un comportamento di non leale collaborazione tra la struttura commissariale e gli Organismi stessi di Monitoraggio.
  • Con riferimento all’anno 2013, sulla base dei dati del I trimestre, l’advisor stima una proiezione a chiudere con una perdita, prima delle coperture, di circa 72 mln di euro in linea con il CE del Programma Operativo 2013-2015.

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Data di pubblicazione: 4 settembre 2013, ultimo aggiornamento 4 settembre 2013