La relazione annuale 2012 sui controlli effettuati in Italia sulla protezione degli animali durante il trasporto tabella, redatta dal Ministero della Salute in ottemperanza all’art. 27 del Regolamento (CE) N 1/2005,  sintetizza l’attività di controllo svolta nell’anno di riferimento  dalle AUSL, dagli UVAC, dai  PIF e dagli Organi di Polizia.

In particolare, i controlli minimi messi in atto dalle AUSL nel 2012 sono stati effettuati in base alle indicazioni sulla programmazione minima ed ai criteri di valutazione del rischio  forniti con il Piano Nazionale Benessere Animale (PNBA) 2010, mentre quelli messi in atto dagli UVAC e Polizia Stradale sono stati effettuati sulla base delle indicazioni fornite dal Protocollo d’Intesa siglato nel 2011 tra Ministero della Salute e Ministero dell’Interno per coordinare e potenziare i controlli sul trasporto di animali vivi sul territorio.

Dall’analisi dei dati di rendicontazione 2012 risultano effettuati 87.308 controlli sui mezzi di trasporto e la maggior parte di questi (71.443 ) sono stati  eseguiti al luogo di arrivo.

Sono stati riscontrati 295 mezzi di trasporto che hanno presentato violazioni, di cui 145 mezzi coinvolti nelle  violazioni hanno riguardato la non conformità dei documenti di viaggio.

Quasi la metà dei veicoli sanzionati è risultata provenire dalla Francia, che rappresenta la principale fonte d’approvvigionamento dell’Italia per il bestiame,  in particolare  per quello bovino. Circa un quarto delle sanzioni è stato comminato a veicoli impegnati nel trasporto nazionale, la Spagna e l’Olanda hanno invece rappresentato l’origine per  il 13,5% dei mezzi a cui sono state contestate infrazioni, mentre l’Europa dell’est ha rappresentato l’origine per il 12% dei mezzi sanzionati.

Le infrazioni complessive accertate in base alle violazioni del  Regolamento CE n. 1/2005 e comunicate al Ministero della salute sono risultate 370;  sono cresciute rispetto alle 330 del  2011 e sono risultate oltre il doppio rispetto alle 162 del 2009 e alle 154 del 2010.

Alla maggior parte delle infrazioni riscontrate sono state applicate le sanzioni amministrative previste dal decreto legislativo 151/2007; in alcuni casi, in seguito al riscontro di situazioni di maltrattamento degli animali, è stata fatta denuncia all’autorità giudiziaria cui compete l’eventuale applicazione di sanzioni penali, ai sensi del decreto legislativo  n. 189 /2004;

Con riferimento agli ultimi tre anni, risulta evidente che l’attività di controllo ufficiale nel settore della protezione degli animali durante il trasporto è per lo più concentrata al luogo di arrivo, tenuto conto anche delle indicazioni sulla programmazione minima dei controlli indicata nel PNBA 2010. In tal senso quindi il Ministero della Salute con la stipula e l’attuazione del  Protocollo d’Intesa con la Polizia Stradale mira a potenziare i controlli durante il trasporto su strada per poter  rendere  più incisivo ed efficace anche tale tipo di controllo.

Per quanto concerne la criticità ricorrente relativa  al  basso  numero  di mezzi di trasporto coinvolti in violazioni del Regolamento (CE) N. 1/2005  a fronte dell’ elevato numero di mezzi di trasporto di animali vivi controllati, questa è stata affrontata mediante una più mirata attività di formazione degli organi di controllo ed una più adeguata ed attenta  valutazione della programmazione dei controlli in funzione del rischio.

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Data di pubblicazione: 23 maggio 2013, ultimo aggiornamento 11 giugno 2013