Ragazza con il cartello divieto di fumare

"Non si puo' abbassare la guardia perche i dati restano allarmanti, soprattutto tra donne e giovani anche se c'e' una tendenza al miglioramento in Italia e in Europa''. Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, intervenendo al convegno dell'Istituto superiore di sanità in occasione della Giornata mondiale senza tabacco 2013. Il programma di azione del Governo e del Ministero si concentrerà "proprio sulla prevenzione tra i giovani sul fumo come per tutte le altre dipendenze" ha aggiunto il Ministro.

Nel corso dell'incontro sono stati presentati i dati dell’indagine Doxa elaborati dall’Osservatorio Fumo dell’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con il Ministero della Salute, l’Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri" e la Società Italiana di Tabaccologia: si fumano meno sigarette, siamo passati da 16,1 sigarette fumate al giorno nel 2003 a 12,7 nel 2013.

La prevalenza di fumatori maschi e femmine è rispettivamente del 26,2% e del 15,3%. Gli ex fumatori sono 6,7 milioni, il 13,1%della popolazione. Ciò indica che dal 1975 ad oggi viene è una lenta ma costante diminuzione dei fumatori maschi e femmine.

Secondo il rapporto la fascia d’età 25-44 rappresenta la percentuale più alta di fumatori maschi (31,9%), mentre tra le donne la prevalenza del fumo di sigarette si riscontra nella fascia d’età compresa tra 45-64 (22,5%).

L’età media in cui si inizia a fumare è di 17,7 anni, con uno scarto di circa un anno tra maschi e femmine (17,3 nei maschi e 18,3 nelle femmine). Oltre il 70% dei fumatori ha iniziato tra i 15 e i 24 anni. Particolare preoccupazione desta il dato relativo al 13,4% dei fumatori che hanno iniziato prima dei 15 anni. I "baby fumatori" prendono il vizio sotto l’influenza degli amici: si fuma perché "lo fanno tutti".

Ma se cominciare sembra facile non lo è altrettanto smettere: i fumatori che hanno tentato di smettere senza successo nel 92,0% dei casi lo hanno fatto senza alcun tipo di supporto. L’età media in cui si smette di fumare è di 42,5 anni, essenzialmente per la maggior consapevolezza dei danni provocati e/o per motivi di salute. Il 12,2% dei fumatori dichiara che vorrebbe smettere di fumare nei prossimi sei mesi.

Soltanto al 15% dei fumatori è stato consigliato dal proprio medico di smettere di fumare e al solo 4,2% dei fumatori è capitato che il medico gli abbia parlato dei Centri Antifumo. D’altronde i Centri Antifumo sono conosciuti solo dal 31,8% degli intervistati, percentuale in calo rispetto agli anni precedenti (nel 2009 erano conosciuti dal 52,3%).

Sigaretta elettronica

La conoscono quasi tutti (il 91,2% degli italiani) ma soltanto il 10,6% di chi l’ha utilizzata ha effettivamente smesso di fumare sigarette tradizionali. Si tratta della sigaretta elettronica (e-cig) che da un paio d’anni rappresenta un vero e proprio fenomeno socio economico. Si tratta della prima fotografia scattata sulla sigaretta elettronica attraverso i dati dell’indagine.

L’indagine rileva, inoltre, che nel 2013 il 91,2% degli italiani (72,1% nel 2012) conosce la sigaretta elettronica, intende provarla il 10,1% (12,4% nel 2012) e non intende provarla il 74,2% (52,4% nel 2012).

Utilizza la e-cig regolarmente (mediamente 9 volte al giorno) l’1,0% degli italiani equivalente a circa 500 mila persone e il 3,2% occasionalmente.

Tra i consumatori di e-cig soltanto il 10,6% ha smesso di fumare le sigarette tradizionali, mentre il 44,4% ha diminuito leggermente il numero, il 22,9% ha diminuito drasticamente il numero e il 22,1% non ha modificato le abitudini tabagiche.   Quindi l’89,4% dei consumatori di e-cig sono ancora fumatori, ed infatti il 95,6% di essi utilizzano quelle con nicotina.

Quanto Fumi? La App per misurare la dipendenza dal fumo

E’ la nuova iniziativa del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità realizzata in occasione della Giornata mondiale senza tabacco 2013.

Uno strumento per acquisire consapevolezza della propria dipendenza dal fumo e stimolare il fumatore a migliorare la propria salute.

Il fumatore può infatti sperimentare la riduzione del consumo giornaliero di sigarette del 20 per cento rispetto a quello abituale e se lo desidera può facilmente entrare in contatto con il Numero Verde 800 55 40 88 dell’Osservatorio fumo, alcol e droga dell’ISS per un aiuto a smettere o per trovare il centro antifumo più vicino.

Consulta la scheda Quanto fumi?

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Data di pubblicazione: 31 maggio 2013, ultimo aggiornamento 31 maggio 2013

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