Il Ministro Beatrice Lorenzin e Bruno Vespa

"Bisogna capire i motivi per cui alcune regioni non hanno attuato l'impegno assunto per le cure palliative, la terapia del dolore e l'assistenza domiciliare, quali sono i problemi incontrati e cercare di risolverli insieme. Di questo discuterò nel mio prossimo incontro con la Conferenza Stato-Regioni e con gli assessori alla sanità". Lo ha detto il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin alla conferenza stampa di presentazione, il 23 maggio,  della XII Giornata nazionale del sollievo, promossa dalla Fondazione Gigi Ghirotti, che si celebra in tutta Italia domenica 26 maggio.

Sono in programma in tutta Italia, 135 manifestazioni censite dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome (convegni, eventi formativi, pubblicazioni, spettacoli in luoghi di cura, distribuzione di questionari di rilevazione del dolore e del sollievo, trasmissioni radiofoniche e televisive, incontri di sensibilizzazione presso scuole, stand di Associazioni nelle piazze, ecc.), promosse da Regioni, strutture sanitarie ed associazioni di volontariato.

"Il mio impegno - ha proseguito il Ministro - sarà quello di occuparci soprattutto dei bambini, che sono i soggetti più fragili fra tutti i fragili, e delle delicatissime situazioni delle loro famiglie, promuovendo la rete per le cure palliative pediatriche. Inoltre in occasione del prossimo semestre di Presidenza italiana dell'Unione Europea ci impegneremo anche a promuovere un network fra i paesi membri per condividere le best practices sulle cure palliative."

"Approfitto di questa occasione - ha continuato il Ministro - per affrontare un tema che mi sta particolarmente a cuore: l'umanizzazione delle cure. Ci siamo purtroppo dovuti abituare ad un approccio di tipo economico anche nel settore della salute. È giunto il momento di affiancare a questo approccio anche un impegno etico, quello di essere vicino al malato e di non lasciarlo solo. A questo bisogno non si può pensare di non rispondere".

Il Ministro ha poi evidenziato l'importante ruolo svolto nell'ambito delle cure palliative dal volontariato che ha definito "Una grande risorsa che va valorizzata perché può costituire un modello di welfare sussidiario su cui scommettere". Nel corso della conferenza il Ministro ha affrontato anche il tema del Patto della salute con le Regioni: "Nel Patto andranno trovati nuovi strumenti per aiutare le Regioni in difficoltà, anche per quanto riguarda la piena applicazione della legge sulla terapia del dolore e le cure palliative. Dobbiamo costruire un Patto per la salute che sia capace da una parte di dare servizi a tutti i cittadini sul territorio nazionale e, dall' altra, di ottimizzare il recupero degli sprechi''.

Proprio per quanto riguarda gli sprechi il Ministro ha, poi, affermato a margine della conferenza, "Ho dato mandato ai direttori generali del Ministero di studiare un piano di monitoraggio e di recupero dei pasti, perché in ospedale moltissimo cibo viene sprecato. Il cibo gettato dalle mense potrebbe essere riutilizzato con il banco alimentare, diventando parte di un circuito sociosanitario importante".

A conclusione della Conferenza si è tenuta la premiazione dei vincitori del premio "Gerbera d'oro" quale riconoscimento annuale alla struttura sanitaria distintasi nella realizzazione di un progetto di affrancamento dal dolore inutile.

Data di pubblicazione: 24 maggio 2013, ultimo aggiornamento 24 maggio 2013