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La proceduraLa procedura

Una singola azienda di acquacoltura può attivare l’iter per giungere al riconoscimento comunitario di aziende indenne da una o più delle seguenti malattie elencate nell’allegato IV parte II del decreto legislativo 4 agosto 2008 N. 148: Setticemia emorragica virale (SEV) Necrosi ematopoietica infettiva(NEI), herpes virus della Carpa Koi.

Richiesta di riconoscimento di una zona.

Più aziende, localizzate nello stesso bacino idrografico, possono richiedere, tramite Il Servizio veterinario regionale e ai sensi della direttiva 2006/88, recepita nella legislazione nazionale dal Decreto Legislativo 4 agosto 2008, n. 148, il riconoscimento di indennità di una “zona” da una o più malattie elencate all'allegato IV parte II del citato decreto legislativo (Setticemia emorragica virale (SEV) Necrosi ematopoietica infettiva(NEI), herpes virus della Carpa Koi.)

Nel caso venga richiesto il riconoscimento di indennità di una “zona” la Regione o Provincia autonoma territorialmente competente dovrà inoltrare tale richiesta, prima ancora che abbiano inizio le procedure per giungere alla preparazione definitiva del dossier, al Ministero della salute DGSAF-Ufficio 3 tramite posta elettronica al seguente indirizzo e-mail (a.maroni@sanita.it) nonché al Centro di Referenza Nazionale per le malattie dei pesci presso l’IZS di Padova (MDallaPozza@izsvenezie.it; atoffan@izsdellevenezie.it ).

Tale richiesta dovrà contenere le informazioni principali relative alla zona oggetto di riconoscimento (allevamenti presenti, presenza di barriere che impediscono la risalita dei pesci etc). Questa prima fase propedeutica consentirà di verificare in anticipo la sussistenza dei requisiti di base per dare inizio all’iter che porterà al riconoscimento di indennità della zona. Qualora la zona interessi più ASL o più Regioni, la domanda dovrà essere presentata dalle tutte le Regioni interessate. Le singole aziende presenti nella zona interessata dovranno produrre singolarmente la stessa documentazione prevista per il "Riconoscimento di singole aziende indenni. I dati delle singole aziende dovranno essere integrati con una planimetria in scala delle singole strutture e di una mappa dell'area in cui sia evidenziata la localizzazione dell'ostacolo a valle dell'ultimo impianto.


Chi può richiederloChi può richiederlo

L’iter prevede che sia la regione o provincia autonoma competente a inoltrare il dossier di richiesta di riconoscimento di indennità di una determinata zona. Il dossier, dovrà essere trasmesso  al Ministero della salute-DGSAFV-Ufficio 3 via e-mail (dgsa@postacert.sanita.it ; a.maroni@sanita.it)


Cosa serve per richiederloCosa serve per richiederlo

Per ottenere il riconoscimento di zone indenni da una o più malattie di cui all'allegato IV, parte II del Decreto Legislativo 4 agosto 2008, n. 148, le AA.SS.LL territorialmente competenti devono inviare per ciascuna azienda l’allegato previsto (II o IV della decisione 2009/177/CE) a seconda del tipo di richiesta che si intende effettuare.

Gli allegati devono essere compilati in inglese:

  • Allegato II della Decisione 2009/177/CE in inglese oppure Allegato IV della Decisione 2009/177/CE in lingua inglese
  • prospetto cronologico dei campionamenti programmati o effettuati (a seconda dell’iter intrapreso), in cui sia indicata la data di inizio del programma, le successive date di intervento fino alla data di chiusura del programma (biennio o quadriennio continuativo). Il campionamento viene programmato o effettuato sulla base delle indicazioni della Decisione 2015/1554/UE-allegato I, tabelle 1.A, 1.B, 2.A e 2.B
  • Tabella contenente le introduzioni di partite di pesce provenienti da aziende/zone indenni per la malattia/e per le quali viene richiesto il riconoscimento.
  • planimetria in scala dell'azienda, vistata da un tecnico del settore iscritto all'Albo (es. ingegnere, architetto, geometra, ecc ... ) in cui sono chiaramente evidenziate le strutture e le attrezzature, con l'indicazione dettagliata dell'origine dell'acqua, del suo percorso fino alla derivazione nell'impianto fino allo scarico definitivo
  • mappa di contesto (regione, provincia) e del tratto fluviale del fiume in cui insiste l’azienda. Nella mappa devono essere riportate, se presenti, anche le altre aziende di acquacoltura in cui sono allevate specie sensibili e non alle malattie per le quali è richiesto il riconoscimento.
  • schema dell’azienda con indicazioni:
    i) della barriera naturale o artificiale presente a valle atta ad impedire la risalita dei pesci,
    ii) posizionamento delle misure di biosicurezza (griglie/salti/cancelli ecc. ),
    iii) documentazione fotografica corredata di legenda. Ai sensi della vigente normativa sulla privacy, nelle fotografie non deve essere visibile alcuna persona

Moduli e linee guidaModuli e linee guida

  • Allegato IV della Decisione 2009/177/CE con indicazioni in lingua inglese (corredato di tabelle in cui è possibile riportare le introduzioni in azienda di pesce proveniente da aziende indenni in cat 1 e di tabelle in vengono riportati i campionamenti eseguiti) (formato odt)
  • Allegato A: Esempio compilazione domanda allegato IV decisione2009/177/EC Commission Decision of 31 October 2008 (2009/177/EC) (formato pdf)
  • Allegato B: Schema riassuntivo sorveglianza e campionamenti per il raggiungimento e mantenimento dell'indennità da SEV e NEI (decisione 2015/1554 UE) (formato pdf)
  • Allegato C: fac simile di domanda per l'adesione al programma di controlli per il riconoscimento comunitario di aziende indenne o per la richiesta diretta di riconoscimento comunitario di aziende indenne (formato pdf)
  • Allegato II della Decisione 2009/177/CE con indicazioni in lingua inglese (corredato di tabella relativa al programma di campionamento programmato) (formato docx, formato odt)
  • Allegato IV della Decisione 2009/177/CE con indicazioni in lingua inglese (corredato di tabelle in cui è possibile riportare le introduzioni in azienda di pesce proveniente da aziende indenni in cat 1 e di tabelle in vengono riportati i campionamenti eseguiti) (formato docx)

Come si presenta la richiestaCome si presenta la richiesta


Quanto tempo ci vuoleQuanto tempo ci vuole

I tempi sono connessi alla data di inserimento da parte della Commissione europea della richiesta nel Comitato PAFF. Dal momento della presentazione al Comitato PAFF occorre aggiungere altri 60 giorni di pubblicazione del dossier sul portale del Ministero della salute. In caso di rilievi da parte degli Stati Membri occorre calcolare altri 60 giorni dal momento di pubblicazione della risposta.


Quanto costaQuanto costa

Non è previsto il pagamento di alcuna tariffa


Come viene comunicato l'esitoCome viene comunicato l'esito

  • Posta tradizionale

Dove viene pubblicato l'esitoDove viene pubblicato l'esito

Non è prevista la pubblicazione dell'esito


NormativaNormativa

  • decisione 2009/177/CE
  • decreto legislativo 4 agosto 2008, n.148
  • direttiva 2006/88/CE del Consiglio
  • decisione 2015/1554/UE


Consulta il Trovanormesalute



ContattiContatti

  • Nominativo: Andrea Maroni Ponti
    Indirizzo: Viale G. Ribotta, 5 - 00144 Roma
    Telefono: 0659946814
    Email: a.maroni@sanita.it

Ufficio responsabile del procedimentoUfficio responsabile del procedimento

Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci veterinari (DGSAF)
Ufficio 3 - Sanità animale e gestione operativa del Centro nazionale di lotta ed emergenza contro le malattie animali e unità centrale di crisi

FAQFAQ

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TemiAree e siti tematici


Ufficio responsabile del procedimentoUfficio



Data ultimo aggiornamento: 03 maggio 2018