Il Consiglio superiore di sanità nasce con la legge di unificazione amministrativa del 20 marzo 1865.

Come rileva l'avvocato Papaldo nel suo discorso per il Centenario del Consiglio, il 1865 è un anno da segnare a lettere d'oro nella storia della legislazione del nostro Paese.

Furono approvate leggi, che influirono in modo determinante sullo svìluppo della legislazione successiva fino ai nostri giorni.

In realtà la legge istitutiva del Consiglio non era che la trasposizione in sede nazionale di una legge del Regno di Sardegna del 1859.

La composizione di quel primo Consiglio di Sanità era così costituita:

  • un Presidente di diritto (membro nato, come si diceva allora), che era il Procuratore Generale presso la Corte d'Appello dì Torino:
  • 12 membrì (6 ordinari e 6 straordinari, più il "conservatore del vaccino" per il vaiuolo).

Venivano scelti tra esperti di medicina e chirurgia, farmacisti e veterinari ma v'erano anche esperti di materie giuridiche e amministrative.


Il Consiglio acquistò subito grande prestigio.


Negli atti del Senato (sessione 1870-71) si legge che: " essendo il Consiglio composto dai dotti più eminenti in medicina ed igiene, che vanti la patria nostra, spetta ad esso dirigere in senso uniforme l'opera del Ministro e dei suoi agenti, cosicché il Consiglio sia considerato la "mente" del Ministro".


Infatti fino al 1945 gli organi preposti all'Amministrazione Sanitaria si identificarono con quelli preposti all'Amministrazione generale dello Stato: al centro il Ministro dell'Interno, nelle Province il Prefetto, nei Comuni il Sindaco. Erano affiancati dai rispettivi consigli sanitari, cui spettava il compito di organi consultivi.

Dopo il 1865 furono approvate numerose leggi, che interessarono la composizione e le attribuzioni del Consiglio Superiore, tra cui fondamentale quella del 1888.


Il Consiglio vide gradualmente crescere il numero dei membri esperti in medicina in confronto agli esperti di amministrazione proprio in rapporto al moltiplicarsi delle esigenze e perse ogni altra attribuzione, che non fosse quella dì collegio consultivo del Ministero dell'Interno.

Finalmente nel 1945 viene ìstituito l'Alto Commissariato per l'Igiene e la Sanità e nel 1958 il Ministero della Sanità.

Presidente dal 2014

  • ROBERTA SILIQUINI
    Direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell’Università degli Studi di Torino

 

2009 - 2014

  • ENRICO GARACI
    Professore di Microbiologia presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata

2006 - 2009

  • FRANCO CUCCURULLO
    Professore Ordinario di Medicina Interna, Rettore dell'Università degli Studi di Chieti - Pescara, Presidente del CIVR (Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca)

1997 - 2005

  • MARIO CONDORELLI
    Ordinario di Medicina Interna. Università degli Studi "Federico II" di Napoli

1994 - 1996

  • LUIGI FRATI
    Patologo generale. Preside della Facoltà di Medicina dell'Università "La Sapienza" di Roma

1991 - 1993

  • GIUSEPPE ZANNINI
    Clinico chirurgo. Preside della Facoltà di Medicina dell'Università "Federico II" di Napoli

1982 - 1990

  • ALESSANDRO BERETTA ANGUISSOLA
    Clinico medico dell'Università "La Sapienza" di Roma. Formatore di generazioni di medici e promotore della formazione infermieristica a livello universitario

1976 - 1981

  • ALDO CIMMINO
    Professore di Microbiologia e Preside della Facoltà di Medicina dell'Università "La Sapienza" di Roma. Autore di ricerche su vari campi della microbiologia generale e applicata: metabolismo microbico, profilassi immunitaria e mediante antibiotici del tetano, meccanismo d'azione degli antibiotici e loro sinergismo, vitamina C del latte umano e degli animali

1967 - 1975

  • PIETRO VALDONI
    Clinico chirurgo dell'Università "La Sapienza" di Roma. Capo scuola della chirurgia italiana. Autore di un celebre trattato di patologia chirurgica. Ideatore di innovative tecniche operatorie riguardanti la chirurgia cardiaca e vascolare, la pneumonectomia allargata, l'esofago-gastro-plastica, la gastrectomia totale, la coledoocoduodenostomia, la resezione allargata del cancro del retto, ecc.

1950 - 1966

  • CESARE FRUGONI
    Insigne e celebrato Professore di Patologia Medica presso l'Università degli Studi di Firenze, di Clinica Medica prima a Padova e poi a Roma, autore di un celebre Trattato di diagnostica funzionale, di studi sull'anafilassi, sulle allergie, sull'asma bronchiale, sulla miastenia, sulla precisazione del quadro clinico, sul decorso della splenomegalia trombo-flebitica, sulle diatesi emorragiche e altro ancora

 

1943 - 1950 Interruzione dell'attività del Consiglio Superiore di Sanità per cause di guerra

 

1935 - 1943

  • DANTE DE BLASI
    Professore di igiene e batteriologia presso l'Università "La Sapienza" di Roma e Accademico d'Italia

1919 - 1935

  • ETTORE MARCHIAFAVA
    Professore di Anatomia patologica e di Clinica Medica all'Università "La Sapienza" di Roma; Vicepresidente dell'Accademia dei Lincei, Senatore del Regno. Portò fondamentali contributi nell'approfondimento dell'artrite tubercolare e luetica, della glomerulonefrite produttiva, del meningococco nel liquor dei meningitici e della degenerazione primaria del corpo calloso negli alcolisti cronici. Particolare rilievo assunsero gli studi della malaria, con l'individuazione del ciclo della terzana maligna, che gli conferirono la dignità di capo gruppo della grande scuola romana di malariologia.

1916 - 1918

  • CAMILLO GOLGI
    Rettore dell'Università degli Studi di Pavia, ove fu Professore di Istologia e poi di Patologia generale, Socio nazionale dei Lincei, Senatore del Regno, è stato il primo fra gli italiani a conseguire nel 1906 il premio Nobel per la medicina, condividendolo con S. Ramón y Cajal, per la scoperta di un metodo (metodo per l'impregnazione cromoargentica del tessuto nervoso). Il nome di Golgi è legato anche alla scoperta dell'apparato reticolare interno, detto "complesso del Golgi", struttura descritta per la prima volta (1898) nelle cellule nervose, che è stata poi ritrovata in tutte le cellule e si considera come costituente fondamentale del citoplasma.

1881 - 1886

  • COSTANZO MAZZONI
    Clinico Chirurgo dell'Università "La Sapienza" di Roma, si occupò specialmente di chirurgia urologica e ginecologica. Prima Chirurgo negli ospedali di Milano, Torino e Firenze, Chirurgo militare della Repubblica Romana, prestò servizio nelle ambulanze a Porta S. Pancrazio e a Velletri. Diresse in seguito l'Istituto Oftalmoiatrico fondato dal principe Torlonia, rifiutando il posto di chirurgo delle truppe pontificie

1872 - 1877 e 1887 - 1915

  • GUIDO BACCELLI
    Medico e politico. Dopo una esperienza di medico legale, diventò Clinico Medico dell'Università "La Sapienza" di Roma. Fra i suoi contributi meritano particolare ricordo gli studi sulla infezione malarica, sulla semeiotica dei versamenti toracici e l'adozione della via endovenosa come mezzo di introduzione di alcuni farmaci. Deputato dal 1874, fu più volte Ministro della Istruzione Pubblica. Al Baccelli si devono, fra l'altro, gli studi sulle bonifiche delle paludi pontine, l'ideazione del Policlinico di Roma, i restauri del Pantheon e l'istituzione della festa degli alberi

1878 - 1880

  • FRANCESCO RATTI
    Clinico Medico

1869 – 1871

  • PIETRO CIPRIANI Ha diretto la Clinica medica dell'Università di Firenze succedendo al Bufalini

1865 -1868

  • MAURIZIO BUFALINI
    Clinico medico prima presso l'Università degli Studi di Bologna e poi di Firenze, Senatore del Regno. Pose a fondamento della scienza medica il metodo analitico e sperimentale, fu tra i più validi sostenitori del metodo induttivo della clinica e tra i più tenaci avversari delle teorie vitalistiche. Socio nazionale dei Lincei (1875), forbito scrittore, fu anche accademico della Accademia della Crusca

Data di pubblicazione: 8 febbraio 2018, ultimo aggiornamento 8 febbraio 2018