Il metodo della programmazione
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Funzioni
Il metodo della programmazione pluriennale costituisce un principio fondamentale della materia "tutela della salute" ed uno degli elementi qualificanti del Ssn. A livello statale, il principale strumento di pianificazione è rappresentato dal Piano sanitario nazionale i cui principali contenuti sono:
- le aree prioritarie di intervento
- i livelli essenziali di assistenza sanitaria da assicurare per il triennio di validità del Piano
- la quota capitaria di finanziamento per ciascun anno di validità del Piano
- gli indirizzi finalizzati a orientare il Servizio sanitario nazionale verso il miglioramento continuo della qualità dell'assistenza
- i progetti obiettivo da realizzare anche mediante l'integrazione funzionale e operativa dei servizi sanitari e dei servizi socio-assistenziali degli enti locali
- le finalità generali e i settori principali della ricerca biomedica e sanitaria
- le esigenze relative alla formazione di base e gli indirizzi relativi alla formazione continua del personale
- le linee guida e i relativi percorsi diagnostico-terapeutici allo scopo di favorire, lo sviluppo di modalità sistematiche di revisione e valutazione della pratica clinica e assistenziale e di assicurare l'applicazione dei livelli essenziali di assistenza
- i criteri e gli indicatori per la verifica dei livelli di assistenza assicurati in rapporto a quelli previsti
Il Piano sanitario nazionale viene predisposto dal Governo su proposta del Ministro della salute tenuto conto delle proposte provenienti dalle Regioni, nonché dei dati e delle informazioni contenute nella relazione annuale sullo stato di attuazione del Piano sanitario regionale; viene adottato con Decreto del Presidente della Repubblica previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, d'intesa con la Conferenza unificata. Il Piano sanitario nazionale ha durata triennale, è adottato dal Governo entro il 30 novembre dell'ultimo anno di vigenza del Piano precedente e può essere modificato nel corso del triennio con la procedura sopra indicata. Il Piano sanitario regionale rappresenta il piano strategico degli interventi per gli obiettivi di salute e il funzionamento dei servizi regionali. Entro centocinquanta giorni dalla data di entrata in vigore del Piano sanitario nazionale, le Regioni adottano o adeguano i propri Piani sanitari, trasmettono al Ministro della salute gli schemi o i progetti allo scopo di acquisire il parere dello stesso per quanto attiene alla coerenza dei medesimi con gli indirizzi del Piano sanitario nazionale. Ulteriore strumento per agevolare la programmazione sanitaria e misurarne l'effettività è costituito dalla Relazione sullo stato sanitario del Paese, che:
- illustra le condizioni di salute della popolazione presente sul territorio nazionale
- descrive le risorse impiegate e le attività svolte dal Servizio sanitario nazionale
- espone i risultati conseguiti rispetto agli obiettivi fissati dal Piano sanitario nazionale
- riferisce sui risultati conseguiti dalle regioni in riferimento all'attuazione dei piani sanitari regionali
- fornisce indicazioni per l'elaborazione delle politiche sanitarie e la programmazione degli interventi
Fonte:"Libro bianco sui principi fondamentali del servizio sanitario nazionale"